L’AQUILA – Naviga a vista e per ora non può fare altrimenti il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, sul tema di strettissima attualità dei nuovi fondi per la ricostruzione.

Nella riunione di venerdì scorso insieme ‘colleghi’ sindaci del “cratere”, ai direttori delle degli uffici speciali della ricostruzione, la classe dirigente e i sindacati nell’aula dell’assise comunale, è stato detto che, oltre al miliardo e 200 milioni relativo alle somme necessarie per la ricostruzione dell’Aquila per l’anno 2013, è nelle intenzioni di chiedere al Governo ulteriori 600 milioni all’anno, per i prossimi 3 anni

Il problema è che nella legge di stabilità passata al vaglio del Consiglio dei ministri e attesa in Parlamento per la definitiva approvazione c’è molto, molto di meno: 500 milioni per il 2014, ancora 500 per il 2015 e 300 per il 2016. Troppo poco, evidentemente, anche se il consigliere del premier Enrico Letta, Francesco Sanna, ha assicurato: “Ci vuole uno sforzo straordinario, Letta risolverà il problema e poi verrà all’Aquila a dirlo”.

E tra nuove riunioni e proposte da portare ai piani alti, il programma per questa settimana è più incerto che mai.

“Lunedì (oggi, ndr) ci mettiamo d’accordo noi sindaci – spiega ad AbruzzoWeb Cialente, tracciando la roadmap – Forse mercoledì ci sarà un incontro di governo e poi decideremo”.

“È bene che il Governo capisca che con questa legge di stabilità, a febbraio manderemmo in vacanza, almeno per un anno gli uffici speciali della ricostruzione – aveva minacciato nei giorni scorsi – In soldoni, bloccheremmo tutto per mancanza di fondi”.