L’AQUILA – Il decreto appena approvato sulla ricostruzione “è ancora parziale e contiene gravi errori” anche perché “è intervenuta l’autorità anticorruzione, con propri articoli” e per questo “ho già concordato un incontro con il sottosegretario Paola De Micheli nei prossimi giorni, per migliorare il decreto del governo. Venerdì mattina in Regione, con il vice presidente, Giovanni Lolli, ci sarà un incontro con categorie e sindacati per fare il punto sui passaggi successivi”.

Lo dichiara in una nota la senatrice Stefania Pezzopane, dopo le critiche piovute dall’Ordine degli ingegneri e dall’Associazione costruttori (Ance) sul decreto legge approvato in Consiglio dei ministri, contenente l’articolo 11 tutto sull’Aquila con 16 commi già esecutivi, e sulle discrepanze del dl rispetto alla proposta di legge presentata in Senato per completare il paniere di norme nella legge di conversione del decreto che andrà approvata in 60 giorni.

“Stiano tutti certi che le norme contenute nel mio ddl sulla ricostruzione e concertate con il territorio faranno il loro percorso parlamentare e, con la mia consueta tenacia, farò di tutto per farlo diventare legge”, assicura la Pezzopane.

“Il lavoro dei mesi scorsi e i tavoli con tutti i soggetti coinvolti alla stesura del ddl, che ho presentato al Senato, non solo sono stati fruttuosi, ma ci consentiranno di aprire un confronto con il governo sul decreto, partendo già da una piattaforma consolidata e condivisa – assicura – Il decreto legge enti locali e l’articolo 11, che riguarda la ricostruzione, sono sicuramente un segnale d’attenzione da parte del governo, tuttavia il testo è ancora parziale e contiene gravi errori”.

“Ho già informato il sottosegretario De Micheli della necessità di cambiare alcune norme e nei prossimi giorni avrò un incontro con il sottosegretario, che si è resa subito disponibile, precisando che sul testo dell’intero decreto è intervenuta l’autorità anticorruzione, con propri articoli – svela poi – Il mio obiettivo è quello di migliorare il testo del decreto, sia integrandolo con alcune norme previste nel mio ddl, pertinenti al decreto enti locali e non inserite nel testo del governo, sia modificando alcuni passaggi, che non condivido assolutamente e che snaturano i contenuti concordati con il territorio e le categorie”.

“Primo fra tutti – ammette la senatrice – la norma contestata da Ance e ordini professionali, che penalizzerebbe le imprese locali a vantaggio di quelle fuori regione. Un rigurgito, riemerso dalle pieghe dei vecchi testi normativi proposti dagli uffici dei ministeri, caro probabilmente a qualche burocrate, ma che nulla ha a che vedere con quanto concordato e inserito nel mio ddl”.

“Il ddl sulla ricostruzione contiene provvedimenti importanti, solo in parte anticipati nel decreto. In Parlamento darò battaglia e farò un gran lavoro per migliorare il testo e portare avanti gli obiettivi concordati – conclude – Il momento è comunque positivo. Il decreto Enti locali è già un passaggio importante. Ora dobbiamo insistere per far valere le nostre ragioni”.