L’AQUILA – “Prorogare ad libitum, almeno fino a quando la ricostruzione non sarà terminata, l’entrata in vigore della legge regionale che ha recepito la riforma dei Geni Civili, una norma che di fatto sta rallentando mostruosamente l’esame delle pratiche provocando tutta una serie di ritardi a cascata, ed eliminare Usra e Usrc per costituire un ufficio speciale unico”.
Sono le proposte avanzate dal Movimento 5 Stelle e dai Meet Up Riuniti dell’Aquila per far uscire la ricostruzione dall’impasse denunciata di recente anche dall’assessore Pietro Di Stefano e dal responsabile dell’Usra Raniero Fabrizi.
“Le recenti dichiarazioni degli amministratori comunali della città dell’Aquila – affermano la senatrice del Movimento 5 Stelle Enza Blundo e l’architetto Antonio Perrotti, del Comitatus Aquilanus – certificano il fallimento della politica di ricostruzione posta in essere”.
Secondo i due grillini, “il presidente del Consiglio comunale, Carlo Benedetti, prende finalmente atto di quanto da noi da sempre asserito, ossia che le scelte effettuate per le frazioni non hanno funzionato e che si deve mettere mano alle non meglio identificate priorità di intervento che si stanno dimostrando del tutto inadeguate”.
Questo, rilevano, “dal momento che la ricostruzione dei centri storici più nodali quali quelli di Paganica, Monticchio, Coppito, Arischia non è ancora partita e che alcune Frazioni più periferiche ma a forte ruolo turistico come Assergi, Camarda, Filetto e Aragno-Collebrincioni non vedranno il primo cantiere se non tra 20 anni”.



