L’AQUILA – Sono pronti a partire tre cantieri per la ricostruzione di altrettanti importantissimi beni monumentali e storici dell’Aquila, danneggiati dal terremoto di quattro anni fa.
Infatti si sono chiuse nei giorni scorsi le procedure di gara per l’affidamento dei lavori del braccio Sud-Est del Forte spagnolo cinquecentesco, della chiesa-teatro di San Filippo e della chiesa di San Pietro Apostolo nella frazione di Onna.
La direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici dell’Abruzzo potrà quindi avviare i lavori, alla cui realizzazione sono stati destinati fondi del Ministero, per quanto riguarda il Forte Spagnolo, e risorse provenienti da donazioni per i due edifici sacri.
I tre lavori di significato anche evocativo si inquadrano nel panorama complessivo di una dotazione finanziaria di oltre 150 milioni per interventi di restauro su 50 beni danneggiati dal sisma del 6 aprile 2009: di questi, 26 sono in corso, la restante parte è stata già avviata.
Numeri importanti annunciati qualche settimana fa dal direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Abruzzo, Fabrizio Magani, nel corso della 20ª edizione del Salone del Restauro aperto ieri a Ferrara.
I fondi provengono in particolare dalle donazioni per i beni immobili e mobili e dal finanziamento Cipe riferito alla prima annualità del cronoprogramma di interventi, nonché a numerosi altri finanziamenti.
I lavori al “Castello”, uno dei monumenti più rappresentativi che ha riportato rilevanti danni a seguito del sisma, riguarderanno l’ala che ospitava il Museo nazionale d’Abruzzo.
Il restauro della chiesa barocca di San Filippo, sede del Teatro stabile d’innovazione L’Uovo, si deve in parte ai fondi raccolti con le vendite del cd Domani, soldi inizialmente destinati al Teatro comunale (600 mila euro) e al Conservatorio ‘”A.Casella” (521 mila) e poi dirottati sul teatro San Filippo, dopo le proteste di Lorenzo “Jovanotti” Cherubini.
È al governo tedesco che si deve, infine, la donazione di 3 milioni di euro per il restauro della chiesa di San Pietro Apostolo a Onna, frazione tra le più colpite dal terremoto di quattro anni fa.
I lavori dovrebbero iniziare i primi di maggio e terminare nel 2014.
L’associazione temporanee di imprese So.la.spe. Srl si è aggiudicata l’appalto per i lavori di restauro e consolidamento di una parte del Castello.
In particolare si tratta degli interventi previsti nel primo stralcio del progetto di recupero dell’ala Sud-Est, che prevedono la risistemazione degli spazi espositivi del museo e degli uffici delle Soprintendenze. Oggetto di un altro importante intervento di restauro e riallestimento espositivo sarà il Bastione che custodisce il grande scheletro del famoso Mammuthus Meridionalis Vestinus.
L’importo complessivo dei lavori l’intervento nella parte Sud-Est, finanziati con fondi del ministero per i Beni e le attività culturali, ammonta a circa 2,9 milioni di euro (precisamente 2.863.665,13) e saranno realizzati dalla ditta vincitrice in 510 giorni (circa un anno e mezzo), così come risulta dal verbale di gara datato 4 aprile 2013.
Gli interventi riguarderanno il consolidamento di architravi esistenti e introduzione di nuovi elementi, il ripristino di solai con strutture in cemento armato e quello del solaio in laterocemento tra il secondo piano secondo e la parte sottotetto (zona espositiva), con l’introduzione di una nuova passerella in acciaio e cemento armato. Verranno ricostruite le murature e realizzate nuove strutture di copertura lignee.
La vincitrice si è aggiudicata l’appalto presentando un’offerta con un ribasso del 25,520%, mentre la seconda classificata è risultata la ditta M.B.F. Edilizia spa con un punteggio di 72,218 punti e una percentuale pari al 28,758%.
Ai fini del punteggio, la commissione ha valutato l’offerta relativa ai tempi di esecuzione e l’offerta economica.
Le altre ditte che hanno partecipato alla gara sono: Cioci srl, Ing. Penzi spa (Ati), Lande srl, Meg srl (Ati), General costruzioni di Giovanni Patella, Restauro srl costruzioni, Taddei spa, Imprendo Italia, Edilcostruzioni group srl, ditta Valentino Giuseppe, Di Vincenzo Dino e c. spa, Rosa Edilizia srl, Cincoli Nicola e figlio srl, Re.i.co, soc. coop., Tasca Aldo spa, Ing. Armido Frezza srl, Igemaco srl, Costruzioni Iannini srl (Ati), Conservazione e tecnologia srl (Ati), Fiordigigli Sabatino e figli srl, Consorzio stabile abruzzese innovazione e restauro, Investimento Trust srl.
Potrà finalmente essere avviato anche il cantiere del Teatro San Filippo, i cui lavori di restauro verranno finanziati con i soldi raccolti dalle vendite del cd Domani.
La ditta che si è aggiudicata l’appalto dei lavori, il cui importo complessivo è di 1,8 milioni di euro, è la Igemaco srl (Ati).
L’intervento riguarderà le opere di consolidamento strutturale, miglioramento sismico, restauro e rifunzionalizzazione impiantistica della Chiesa, sede dal 1987 del Teatro Stabile d’Innovazione l’Uovo. I lavori, stando al bando di gara, dureranno 548 giorni e verranno effettuati rispettando la storia dell’edificio e il suo prezioso apparato decorativo.
I fondi raccolti dai 56 artisti di Domani sono pari a 1.190.616,42 euro ed erano inizialmente destinati al Teatro Comunale (600 mila euro) e al Conservatorio ‘A.Casella’ (521 mila). Nel luglio dell’anno scorso sono stati dirottati sul teatro San Filippo, dopo le proteste di Jovanotti che, lo scorso aprile, aveva denunciato via Twitter un blocco di oltre 3 anni nel trasferimento dei soldi.
Le altre ditte che hanno partecipato alla gara sono: Impregiva srl (Ati), General costruzioni srl, Zoppoli e Pulcher spa Costruzioni generali (Ati), Cooperativa archeologia soc. coop., Arkaikos restauri srl, Picalarga srl, Ar.co. lavori soc. coop. cons., Consorzio cooperative costruzioni (Ati), Armido Frezza (Ati), Mb.f. Edilizia, Taddei spa, Leonardo srl (Ati), Mariani Costruzioni generali srl, Costruzioni Ingg. Penzi spa, Urania Costruzioni generali srl, Crucianelli Restedile srl (Ati), Investiment Trust srl (Ati).
Al via anche i lavori di restauro della Chiesa di San Pietro Apostolo a Onna, frazione tra le più colpite dal terremoto di quattro anni fa.
I lavori saranno eseguiti dalla Conscoop (Rti), risultata vincitrice del bando di gara. Al secondo posto è risultato il Consorzio stabile abruzzese innovazione e restauro.
La ricostruzione di questo piccolo gioiello aquilano può contare su un finanziamento di circa 3 milioni di euro, donati dal governo tedesco alla piccola frazione.
L’appuntamento qui è per il 4 maggio prossimo, quando il ministro dei Trasporti, dell’Edilizia e dello Sviluppo urbanistico della Repubblica Federale di Germania poserà simbolicamente la prima pietra del cantiere, insieme alle autorità italiane e locali, per sancire nuovamente la collaborazione dei due stati nella ricostruzione del paese.
La chiesa è diventata il simbolo spirituale di una comunità fortemente segnata dal sisma e sarà restaurata procedendo su due fronti: il primo riguarda le strutture della casa canonica, della sagrestia e dell’edificio che ospitava l’ufficio postale, che non hanno alcun valore storico artistico, che saranno smontate e ricostruite ex novo.
L’altro interesserà la chiesa e l’adiacente congrega, che presentano invece elementi di pregio.
Queste le ditte che hanno partecipato alla gara d’appalto: Soc. coop C.ar.e.c.a. (Ati), Zovini srl Unip, Lares lavori restauro srl (Ati), Cingoli Nicola e figlio arl, Armido Frezza srl (Rti), Impresa Giuseppe Leopizzi srl (Ati), Impresa Pecorelli F&C snc (Ati), Re.co. Restauro e conservazione srl (Ati), Impresa costruzioni Enrico Pasqualucci srl (Ati), C.l.e. Costruzioni srl (Ati), Archeores srl, Servizi integrati srl (Ati), Impresa Cricchi cav. Carlo, Rosa edilizia srl, Investment trust (Ati), Consorzio stabile Itaca Scarl (Ati), Fiordigigli Sabatino e figli srl (Ati). Alberto Orsini



