L’AQUILA – Colpo di scena ai vertici della governance della ricostruzione post sismica 2009: il sottosegretario alla Presidenza del consiglio dei ministri Giancarlo  Giorgetti ha oggi nominato come responsabile della Struttura tecnica della Presidenza del Consiglio che si occupa della ricostruzione Raniero Fabrizi, già titolare ad interim , fino ad oggi, dell’Ufficio speciale della ricostruzione dei comuni del cratere (Usrc) e fino al 31 dicembre prossimo dell’Ufficio ricostruzione dei Comune dell’Aquila (Usra), e la cui mancata proroga sta scatenando in questi giorni le proteste per il rischio di un vuoto di potere all’Usra e all’Usrc, e conseguente blocco della macchina, in un quadro nel quale sono fermi i due bandi lanciati nei mesi scorsi per trovare i sostituti.

A rendere nota la nomina di Fabrizi è stato oggi pomeriggio Gianluca Vacca, sottosegretario del Movimento 5 stelle al Mibac con delega alla ricostruzione per i beni culturali e le attività culturali de L’Aquila e delle zone colpite dal sisma, che contattato da Abruzzoweb assicura: “Non ci sarà nessun vuoto di potere, e nessun rallentamento del processo di ricostruzione, nei prossimi giorni d’intesa con lo stesso Fabrizi, procederemo a dotare di governance anche Usra e Usrc”.  Ovvero, se ne deduce, saranno portati a compimento i i due avvisi pubblicati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri il 25 maggio scorso per l’individuazione dei due nuovi titolari di Usra e dell’Usrc.

Vacca rende noto poi che “è stato prorogato fino a giugno 2019 anche la struttura tecnica della Presidenza del Consiglio che si occupa della ricostruzione per il sisma 2009”. Inizialmente in una prima nota Vacca aveva scritto che “Giampiero Marchesi, responsabile uscente, continuerà a lavorare nella struttura, nell’ottica di una continuità sulle istanze da portare avanti”.  Poi alle redazioni è arrivato un errata corrige in cui il riferimento a Marchesi è sparito.

Raniero Fabrizi, da fine maggio scorso aveva raddoppiato la responsabilità assumendo la titolarità, oltre che  dell’Usra, anche dell’Usrc, dopo l’addio anticipato di Paolo Esposito, diventato direttore del personale dell’azienda farmaceutica Dompé.

Ora il colpo di scena: Fabrizi va a capo della struttura tecnica romana. E al netto delle rassicurazioni di Vacca resta però la vacatio a Usra e Usrc. 

Una situazione di stallo, denunciata a gran voce anche dai sindaci con il coordinatore Francesco Di Paolo, e anche da Danilo Taddei, presidente dall’Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere (Aniem) della provincia dell’Aquila. 

La struttura messa peggio sembra nell’Usrc, dove la situazione potrebbe aggravarsi qualora dovesse venire a mancare anche il dirigente Raffaello Fico.

Secondo quanto si apprende, infatti, il responsabile dell’area tecnica, l’unico che, dopo il titolare, potrebbe assumersi la responsabilità di firmare provvedimenti di erogazione di contributi destinati ai lavori di ricostruzione, sia pubblica che privata, sarebbe in procinto di trasferirsi al Comune dell’Aquila.

Fico, nell’ufficio speciale figura anche per il raccordo anche con gli altri enti, e sembra essere il favorito per la sostituzione di Vittorio Fabrizi, il dirigente del settore Ricostruzione privata andato in pensione l’estate scorsa, per la quale il Comune ha avviato una selezione.

Con l’affidamento a Fico della Ricostruzione privata, oggi ad interim nelle mani di Lucio Nardis, l’Usrc potrebbe dunque ritrovarsi senza alcun dirigente con il potere di firma sul trasferimento di risorse ai Comuni del cratere e anche del pagamento di professionisti.

Restano inevasi, intanto, i due avvisi pubblicati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri il 25 maggio scorso per l’individuazione dei due nuovi titolari di Usra, dove l’incarico di Fabrizi scade a fine anno, e dell’Usrc.
A nulla, intanto, sembra essere servito il vertice convocato nella sede della Regione di Palazzo Silone, la scorsa settimana, dal presidente reggente Giovanni Lolli, disertato dai parlamentari abruzzesi della maggioranza di governo, in cui è stato lanciato l’ennesimo allarme al quale il sottosegretario  Vacca del Movimento cinque stelle, ha risposto definendo Lolli “convocatore seriale” di riunioni.

Vacca nella nota odierna rincara la dose: “Al di là delle sterili polemiche e strumentalizzazioni fatte dagli esponenti del Pd abruzzese che come ricordiamo tutti sono i responsabili dello stato disastroso  e delle carenze in cui versano le strutture e gli uffici  che si occupano della ricostruzione, quest’importante notizia di oggi si inserisce nell’impegno costante e concreto che il Governo dimostra nel portare avanti le azioni volte a risolvere i problemi ereditati sulla ricostruzione. In legge di bilancio, inoltre, ci saranno anche le risposte ad altre problematiche, quali, per esempio, quelle legate alle restituzione delle tasse, ennesimo disatro creato e mai risolto dai governi precedenti”.

Per il posto di titolare dell’Usrc e dell’Usra, intanto, si fanno i nomi, rispettivamente, dell’aquilano Vincenzo Rivera e del siciliano Salvo Provenzano: una soluzione che garantirebbe l’equilibrio tra le forze politiche, con il primo, attuale direttore generale della Regione Abruzzo, in quota al centrosinistra, e il secondo, 41enne già responsabile dell’area tecnica dell’Usra, voluto dal sindaco dell’Aquila di Fdi, Pierluigi Biondi.

Provenzano, dall’aprile del 2017 è in forza alla Struttura tecnica di missione e godrebbe anche del favore di Daniele Placidi, braccio destro di Biondi, distaccato nell’ufficio di gabinetto di palazzo Fibbioni dall’Usra, dov’era responsabile dell’area comunicazione, programmazione e monitoraggio.

Che la politica stesse entrando a gamba tesa nella governance della ricostruzione, d’altra parte, lo si era intuito già al momento in cui erano trapelati alcuni dei nomi dei professionisti che hanno risposto ai due avvisi per i titolari di Usra e Usrc, svelati da AbruzzoWeb.

Tra loro, ci sono l’ex consigliere regionale ed ex parlamentare Paolo Tancredi, esponente di centrodestra poi passato al centrosinistra con Civica Popolare dell’ex ministro della Salute Beatrice Lorenzin, che non si è ricandidato alle politiche del 4 marzo scorso, Americo Di Benedetto, candidato sindaco del centrosinistra alle comunali dell’Aquila nel 2017 sconfitto a sorpresa al ballottaggio dal centrodestra guidato da Biondi, e l’ex presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Carlo Benedetti.