L’AQUILA – “Una grande soddisfazione e al tempo stesso un’enorme responsabilità”.
È il commento di Walter Rosa dopo l’aggiudicazione dell’appalto per la ricostruzione del palazzo dell’Emiciclo, all’Aquila, sede del Consiglio regionale.
La sua impresa, la Rosa Edilizia srl, ha vinto la gara dopo il ribaltamento del verdetto dell’aggiudicazione provvisoria dell’appalto che inizialmente ha premiato l’associazione temporanea di imprese (Ati) costituita dai romani della Sac, Società appalti e costruzioni, e dall’imprenditore aquilano Eliseo Iannini.
Quello sull’Emiciclo, conosciuto anche come palazzo dell’Esposizione, è un intervento importante da 13,8 milioni di euro, suddivisi in 10,6 per l’ammodernamento e i lavori sull’immobile e 813 mila euro per la progettazione esecutiva.
Gli interventi riguarderanno sia il complesso dell’ex convento con la facciata porticata, che è sotto il vincolo della Soprintendenza per i beni architettonici, sia il palazzo ex Gioventù italiana del littorio (Gil), riaperto a fine 2008 dopo una ristrutturazione con la nuovissima sala consiliare.
“Abbiamo cercato di essere competitivi con una progettazione adeguata”, spiega Rosa riguardo l’intervento, che prevede una complessa opera di messa in sicurezza dell’edificio con metodologie tecnologiche.
“Vogliamo offrire qualcosa di particolare, nel rispetto dell’intervento – aggiunge Rosa – Abbiamo previsto di dotare il complesso di isolatori sismici con interventi tecnologici per l’adeguamento antisismico dell’edificio intero. Gli isolatori verranno inseriti grazie a un sistema di sollevamento millimetrico”.
Per Rosa Edilizia si tratta di uno dei lavori più grandi nell’ambito della ricostruzione post terremoto, che vede l’azienda comunque molto impegnata in numerosi cantieri. “Abbiamo lavorato circa 9 anni nelle Marche e in Umbria dopo il terremoto e stiamo riportando all’Aquila l’esperienza acquisita”, spiega.
L’appalto avrà ripercussioni positive anche sul territorio, con l’impiego di manovalanza locale.
“Ad oggi sono 50 i dipendenti della mia azienda, e tra questi alcuni che lavorano per me da ben 30 anni – prosegue Rosa – Sicuramente dovremo prendere altro personale, all’incirca una decina di operai. Ovviamente cerchiamo di privilegiare il territorio anche per l’approvvigionamento materiali. La nostra piccola storia è legata ai fornitori locali con i quali si è instaurato un rapporto non solo professionale ma anche personale nel corso degli anni”.
I lavori all’Emiciclo rappresentano una grande opportunità per un’azienda relativamente giovane, nata 31 anni fa, quando il titolare aveva soli 21 anni. “L’ho aperta senza avere una tradizione familiare in questo settore e ho iniziato lavorando io stesso nella manovalanza”.
I lavori all’Emiciclo inizieranno il prossimo anno. “Adesso c’è la predisposizione dei lavori, bisogna adeguare la progettazione e poi si aprirà il via al cantiere, credo a inizio 2015”.
I fondi per l’intervento sono stati erogati dal Cipe e sono disponibili dal 2012. Il progetto preliminare è stato redatto invece dall’Ufficio tecnico del Consiglio regionale.



