L’AQUILA – Siglato oggi il protocollo d’intesa tra Ordini tecnici e i Collegi professionali dei Consigli nazionali e delle province abruzzesi e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, per monitorare e conoscere l’esatto numero di progetti e pratiche per la richiesta di contributo per la ricostruzione delle abitazioni classificate ‘E’ (gravemente lesionate) fuori e dentro i centri storici.

L’accordo è stato siglato alla presenza del coordinatore della Struttura tecnica di missione (Stm), Gaetano Fontana, che ha auspicato un cambio di marcia nell’ambito dell’attuazione dei processi burocratici tra professionisti e struttura commissariale.

“Ci auguriamo che cambino le cose – ha spiegato Fontana – Abbiamo avviato una ricostruzione partecipata. Chiediamo ai progettisti di conoscere i loro tempi e la scansione temporale. Ci sarà una migliore organizzazione cronologica e dei flussi finanziari”.

Secondo Fontana, “anche la filiera sarà riorganizzata, restringendo il tempo per l’esame dei progetti in quattro mesi e chiedendo un lavoro collegiale e di assunzione di responsabilità precise con la firma da parte di Reluis e Cineas. L’ordine – ha aggiunto – si impegna ad aiutarci entro il 20 luglio, per poi formulare ipotesi operative”.

L’accordo è una “pietra miliare della ricostruzione”,  secondo il commissario Chiodi. “La dialettica con gli ordini – ha ammesso – è stata molto dura, ma da  parte nostra c’è sempre stata la massima considerazione. Piaccia o no, la buona ricostruzione dipende dalla qualità progettuale. Questa è una parte dell’azione che abbiamo imposto per accelerare, l’altra è il miglioramento della filiera”.

All’incontro era presente anche  Giuseppe Zia, consigliere nazionale dell’ordine degli ingegneri con delega specifica sul sisma, per il quale il nuovo modus operandi “sarà una forma di trasparenza nella ricostruzione attraverso il monitoraggio che abbiamo accettato per sapere in tempo reale quali pratiche sono presentabili tra tutte quelle censite – ha dichiarato – Le regole possono cambiare per far fronte alle esigenze reali del territorio, che non vanno prese alla leggera: ricordo a tutti che le accelerazioni del terremoto dell’Aquila sono state più forti di quelli in Giappone o Haiti”.

Sulla base dei dati forniti dagli ordini professionali, inoltre, potrebbe esserci un’ulteriore deroga (attualmente il termine è fissato al 31 agosto prossimo) per la presentazione delle domande di contributo, anche se, ha ammonito fontana, “per alcuni casi, non certo per la totalità” e solo dopo la valutazione di un’apposita commissione. (alb.or.)