L’AQUILA – Operai in protesta questa mattina davanti agli uffici dell’assessorato alla Ricostruzione del Comune dell’Aquila per i ritardi nei pagamenti causati dalle procedure che rendono indispensabile la presentazione del documento unico di regolarità contributiva (Durc) per ottenere i soldi.
Il sit-in è stato messo in atto dalla ditta Blu Appalti di Montorio (Teramo), impegnata con circa 30 maestranze nei lavori di consolidamento e riparazione del monastero di Santa Chiara a Paganica (L’Aquila), oltre ad alcuni edifici privati della periferia.
Mancano all’appello 600 mila euro, necessari a pagare gli stipendi ma bloccati sul conto della proprietà in attesa del Durc, che viene richiesto dal Comune ad ogni stato di avanzamento dei lavori (Sal) e che per un’impasse interna alla macchina burocratica tarda ad arrivare.
“I tempi sono biblici – spiega ad Abruzzoweb Antonio Cargini, collaboratore del titolare della Blu Appalti Giuseppe De Dominicis – servono due mesi per maturare il Sal, poi due mesi per il Durc, e intanto i soldi non arrivano mai. Le aziende sono smarrite, non si ottiene credito dai fornitori, con le banche è ancora peggio. Siamo in difficoltà a pagare i nostri operai”.
I responsabili della ditta teramana sono stati poi ricevuti dall’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano. “È stato molto comprensivo – spiega ancora Cargini – e ci ha rassicurati. Ha detto che il Comune è obbligato a rispettare queste procedure ma che si impegnerà affinché ci sia uno snellimento della burocrazia”.



