L’AQUILA – “Un ordine del giorno che prevede di impegnare le somme spese per Mare Nostrum a favore della ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere”.

Ad annunciarne la presentazione in Consiglio comunale dell’Aquila è Luigi D’Eramo, consigliere di Prospettiva 2022, lista civica legata alla Destra, che commenta anche con sarcasmo la recente intervista ad AbruzzoWeb del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, che ha chiesto aiuto al presidente degli Stati Uniti Barack Obama per sensibilizzare la Ue sui temi del superamento del 3% deficit/Pil per le spese di ricostruzione.

LA NOTA COMPLETA

Renzi e il Pd hanno scelto e chiaramente non per la ricostruzione dell’Aquila.

Lo ha capito anche il sindaco, Massimo Cialente, che, nella disperazione, dovuta dall’indifferenza del suo partito e del suo governo, lancia una richiesta d’aiuto al presidente degli Stati Uniti.

Quest’ultimo, secondo il sindaco, dovrebbe “convincere” l’Unione Europea a permettere di sforare il fatidico 3% del rapporto deficit/Pil per garantire fondi alla ricostruzione.

Anche chi non si è mai occupato di politica internazionale comprende che si tratta dell’ennesima boutade.

La crisi economica impone delle priorità e per il governo Renzi questa è rappresentata dagli immigrati clandestini.

Circa 1 miliardo di euro l’anno vengono spesi per la cosiddetta operazione Mare Nostrum, che non solo si è dimostrata un fallimento, ma di fatto sta consentendo una invasione silenziosa dell’Italia.

Dunque accade che per i cittadini italiani dell’Aquila e del “cratere” del terremoto non ci sono i fondi per la ricostruzione e per gli immigrati clandestini lo Stato spende 1 miliardo l’anno.

Cosi viene meno anche il principio del buon padre di famiglia, ovvero quello di soddisfare prima le esigenze dei propri familiari e solo dopo quello di eventuali “ospiti”.

Soldi, quelli impegnati per Mare Nostrum, che se fossero destinati all’Aquila rappresenterebbero una certezza per la ricostruzione delle nostre case e dei nostri comuni.

Quando si guida una città in grave sofferenza come L’Aquila bisogna avere la determinazione di affermare anche queste verità. Altro che gli appelli a Obama!

Per ogni immigrato a cui il governo garantisce trenta euro al giorno, c’è un aquilano che continua a vivere nella disperazione: giovani e meno giovani disoccupati, artigiani e commercianti in difficoltà, imprenditori in crisi, anziani e pensionati che non riescono a sopravvivere.

Da italiano prima e da aquilano poi, cosi come mille altri, non posso e non possiamo continuare ad accettare che il capoluogo di regione muoia a causa dell’indifferenza e della disparità sociale cercata e voluta dal Pd e dal governo Renzi.

Presenterò in Consiglio comunale nei prossimi giorni un ordine del giorno che prevede di impegnare le somme spese per Mare Nostrum a favore della ricostruzione dell’Aquila e dei Comuni del cratere.