L’AQUILA, 28 MAGGIO – I contributi previsti dalle diverse ordinanze spettano anche ai titolari di immobili diversi dall’abitazione principale posseduti da soggetti non residenti. A seguito di diversi quesiti presentati al Commissario delegato, Gianni Chiodi, infatti, è stato posto un dettagliato quesito alla Commissione tecnico scientifica di supporto. La Commissione si è espressa condividendo nella sostanza la possibilità che i contributi possano essere erogati anche in favore dei proprietari di immobili diversi da quelli adibiti ad abitazione principale, anche se non residenti.

Già in passato la Protezione civile aveva avuto modo di ribadire l’interpretazione delle norme circa la possibilità per i residenti fuori cratere di beneficiare dei contributi previsti richiamando le conseguenze in caso di mancato rispetto dei termini o di ingiustificati ritardi nella trattazione delle pratiche. Nonostante ciò, molti sindaci hanno ritenuto di non avere sufficienti elementi di rassicurazione sulla materia.
Trasmesso oggi attraverso le prefetture dal Commissario Chiodi a tutti i sindaci interessati dagli eventi sismici dello scorso, il parere dovrebbe eliminare ogni incertezza, consentire l’immediato sblocco delle pratiche sospese ed evitare che in futuro possano ripetersi inutili attese da parte degli aventi diritto.