L’AQUILA – “Il centro storico dell’Aquila è tra i 67 monumenti da salvare inclusi nella lista biennale del World monuments fund, e questo apre prospettive interessanti per la ricostruzione della nostra città”.
Lo afferma l’ingegnere Gian Domenico Cifani, del Consiglio nazionale per le ricerche, partner del Polo innovazione edlilizia sostenibile.
“Il World monuments fund è un’organizzazione internazionale no profit con sede a New York, il suo fine è la preservazione di manufatti architettonici storici e di siti con rilevanza storico-culturale in tutto il mondo. Essere inseriti nell’elenco, come è accaduto con il nostro centro storico, su proposta del Cnr, in virtù del suo altissimo numero di edifici vincolati di pregio, rappresenta non solo una soddisfazione, ma anche una concreta possibilità di trovare finanziatori per singoli progetti di recupero, per attivare collaborazioni in tutto il mondo”.
Il Wmf, infatti, grazie a donazioni e a raccolte di fondi, ha contribuito a recuperare e valorizzare centinaia di monumenti in 90 Paesi di tutti i continenti, molti dei quali dichiarati Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Solo per citarne alcuni: i templi di Angkor in Cambogia, il Castello di Chantilly in Francia, la città fantasma di Craco, in Basilicata, diversi edifici storici a Roma e Venezia, l’antica città maya di Naranjo in Guatemala, l’acquedotto romano di Segovia in Spagna.



