L’AQUILA – Botta e risposta-bis dopo quello di ieri tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi.

Dopo la lettera del primo cittadino che si diceva “preoccupato” sui canali di finanziamento della ricostruzione da qui a fine anno, ieri è arrivata la replica di Chiodi che ha elencato una serie di dati e cifre specificando di aver erogato già il 70 per cento del fabbisogno.

Ma oggi Cialente attacca ancora, in una lettera fiume, rispondendo che non ha ricevuto il 70 ma il 62 per cento di quanto gli occorre e chiedendo nuovamente a gran voce una riunione chiarificatrice.

Chiodi non ha replicato personalmente, ma dalla struttura per la gestione dell’emergenza (Sge) è arrivato l’annuncio dell’avvenuta firma del decreto che stanza 118 milioni di euro per la ricostruzione degli edifici chiave del Comune nel centro storico.

CIALENTE: ”MANCANO 68 MILIONI”

L’AQUILA – Terza puntata dell’ultimo botta e risposta tra il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, e il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi. Dopo le preoccupazioni espresse dal primo e la risposta del secondo, che ha citato dati e cifre, arriva la contro-replica del primo cittadino del capoluogo, che contesta alcuni annunci di Chiodi, a suo dire troppo ottimisti e rinnova gli allarmi.

“Leggo la tua lettera – scrive Cialente – in risposta alla mia del giorno precedente, nella quale lanciavo un preoccupato allarme circa la confusione e le incertezze rilevate in merito alla gestione dei finanziamenti per l’emergenza e la ricostruzione”.

“Credo – accusa il sindaco – che tu venga informato in modo impreciso sulla reale situazione della rendicontazione e dei pagamenti. A riprova che le mie preoccupazioni sono motivate ti segnalo che, sin da ieri, ho appreso che il vice commissario Antonio Cicchetti terrà una riunione presso la struttura per la gestione dell’emergenza, per fare finalmente il punto della situazione, e che è stata convocata la riunione da me sollecitata a Roma, preso la sede del dipartimento di Protezione civile, alla presenza dei rappresentanti dei ministeri competenti, alla quale ritengo e spero che, questa volta, possa essere presente anche tu, poiché è mio convincimento e timore che, senza un passaggio normativo concordato con il Governo, per quest’anno non saremo più in condizioni di reperire alcuna ulteriore somma per far fronte ai costi e alle spese già sostenute o da sostenere. Questo è il motivo per il quale ti ho scritto!”.

“Visto che entri nel dettaglio – prosegue Cialente – e specifichi cifre, preciso che la vera situazione dei pagamenti, a oggi, è la seguente: dal Comune dell’Aquila sono state rendicontate somme per complessivi 181 milioni 994 mila 200 euro, a fronte di somme trasferite, con i 35 milioni di ieri, pari a 113 milioni 28 mila 988 euro, per una percentuale di trasferimenti del 62 per cento del totale”.

“La mia preoccupazione – prosegue – nasce dal fatto che, come ti dovrebbero aver spiegato, i fondi per pagare il 38 per cento delle somme che il Comune ha rendicontato, cui si aggiungono quelle che matureranno da oggi ai prossimi mesi, non ci sono, e non sono reperibili in nessuna delle ordinanze a oggi emanate. Ti sottolineo pertanto la mia difficoltà nel ritrovarmi a spiegare a quel 38 per cento di cittadini, imprese e progettisti che non possiamo pagare le somme che essi hanno già anticipato e aspettano da mesi. Insomma, potrò accontentare solo pochi, creando migliaia di scontenti”.

“A oggi, infatti – scrive ancora Cialente – mancano 68 milioni, rendicontati, che potrei mettere in pagamento da subito se tu li avessi trasferiti, o meglio se tu fossi in condizioni di farlo. Credo però, e credo lo abbiano compreso anche a Roma su mia segnalazione, che tu non ce li abbia. Per quanto riguarda le cifre di cui parli, ti segnalo che dal 10 novembre 2010 il Comune dell’Aquila, oltre ai 160 milioni di euro, aveva rendicontato anche 19 milioni di euro per i danni subiti dai beni mobili dei privati cittadini che, da mesi e mesi, aspettano i pagamenti”.

A questo proposito il sindaco Cialente cita una “lettera pervenuta ai miei uffici, con la quale si rigetta la richiesta con motivazioni, a mio avviso, molto pretestuose che lascio a te giudicare, ricordandoti che tu stesso hai più volte accusato altre amministrazioni di inutili vessazioni, lungaggini e intoppi burocratici. Lettera dello stesso tenore – ricorda il sindaco – rallentò il pagamento delle istanze relative agli indennizzi per le attività produttive che, come sai, stiamo finalmente evadendo e contiamo di terminare nelle prossime settimane”.

“Questo è il motivo per cui – scrive ancora il sindaco al commissario – in altre parole, non mi è possibile pagare i risarcimenti per i danni subiti dai beni mobili. Scrivo questa nota perché, a ogni annuncio di fondi che stanno per arrivare, imprenditori e cittadini, a frotte, vengono al Comune dell’Aquila pensando che siamo in condizioni di pagare. Quanto al contributo di autonoma sistemazione, come avevo detto più volte, il Comune dell’Aquila deve assolutamente recuperare 8 milioni di euro che dobbiamo riversare in Tesoreria, pena la determinazione di un danno erariale, del quale non solo io, ma anche i miei dirigenti, saremo chiamati a rispondere non solo davanti al Consiglio comunale, ma anche dalla magistratura competente”.

“Quello che comprendo – conclude Cialente – è che, forse, la differenza tra noi due è che tu, giustamente, vedi un progresso nel fatto che verrà pagato non il 70 per cento ma, come ripeto, il 62 per cento di quanto il Comune dell’Aquila ha richiesto. Io invece guardo a quel 38 per cento, relativo a somme che, quotidianamente, imprenditori e cittadini chiedono non come dono, ma come restituzione di fondi che, da mesi e mesi, stanno anticipando. Ecco perché ti raccomando, questa volta, di essere presente alla riunione del 1° dicembre, poiché altrimenti credo che queste somme e quelle che quotidianamnete stanno maturando non saremo più in grado di pagarle”.

LA SGE: ”FIRMATO DECRETO, 118 MILIONI PER IL CENTRO”

L’AQUILA – Il commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, ha firmato il decreto numero 24 che assegna ai soggetti attuatori 118 milioni di euro per la ricostruzione di una parte significativa del centro storico dell’Aquila.

Si tratta di fondi annunciati dodici giorni fa da Chiodi in conferenza stampa e che avevano già provocato una polemica con il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente. Con qualche giorno di ritardo, finalmente è arrivata la firma sul decreto.

Consultabile sul sito www.commissarioperlaricostruzione.it, il decreto approva, infatti, una serie di importanti provvedimenti, tra cui la realizzazione di opere pubbliche nelle sei aree di intervento a breve termine, per un importo massimo di 3 milioni.

Viene approvata, inoltre, la riparazione degli edifici pubblici di proprietà del Comune dell’Aquila situati nel centro storico a piazza Duomo, piazza della Repubblica, piazza Palazzo, Santa Maria di Farfa.

In questo caso l’importo massimo ammesso a finanziamento è di 47 milioni circa.

Verranno finanziati, come previsto dal nuovo decreto, anche i lavori sulle reti dei sottoservizi e sugli impianti danneggiati dal sisma in alcuni Comuni del “cratere”, ricadenti nell’ambito aquilano.

È prevista, inoltre, nella città dell’Aquila, la realizzazione di reti idriche e fognarie, come proposto dalla società Gran Sasso Acque Spa, per un importo massimo di circa 31 milioni, di cui 27 destinati alla città dell’Aquila.

È prevista, infine, la realizzazione di diversi interventi sul patrimonio culturale danneggiato dal sisma.

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