L’AQUILA – “Sui finanziamenti siamo in una fase interlocutoria, ho chiesto una piccola cifra, 500 milioni in tre anni, aggiunti ai 200 già stanziati, arricchiti da anticipazioni bancarie e altro, ma il dato nuovo è che il governo ha capito l’importanza dell’emendamento sui casi di calamità naturale, quello che prevede lo stanziamento di una cifra pari a 15 volte ciò che è stato finanziato dal fondo di solidarietà dell’Unione Europea. Il percorso per i fondi della ricostruzione era già stato suggerito a grandi linee dall’incontro con l’economista Usa Warren Mosler al dipartimento del Tesoro del Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Così Massimo Cialente, sindaco dell’Aquila, a margine della conferenza stampa di presentazione del Salone della Ricostruzione, in attesa di conoscere i dettagli della finanziaria e di capire quanto c’è in soldoni per la ricostruzione del capoluogo terremotato.

“L’Italia con queste ricette non si accorgerebbe di nulla e L’Aquila verrebbe ricostruita senza problemi – le parole di Cialente – adesso il governo deve spiegare alla cancelliera tedesca Angela Merkel e compagnia che in un’Europa così matrigna i partiti di destra come quello della Le Pen in Francia, in previsione delle elezioni europee va dato un segnale, io lo darei subito, non aspetterei una batosta, più che meritata, in sede elettorale”. (r.s.)