L’AQUILA – “Agli esponenti del Partito democratico, per provare a giustificare i loro numerosi fallimenti, non è rimasto altro che affidarsi alla credulità popolare con argomentazioni da basso medio evo, evocando figure come quelle dei gufi e degli sciacalli”.

È la risposta del consigliere regionale Gianni Chiodi (Forza Italia), ex presidente della Regione ed ex commissario per la ricostruzione, alle accuse che gli ha rivolto oggi sulla stampa dalla senatrice del Pd Stefania Pezzopane.

“Anche la senatrice Pezzopane, convertita da poco al renzismo, sa solo agitare lo spettro di fantomatici gufi per mistificare la realtà”.

“Il livello di improvvisazione utilizzato dal Pd aquilano per dare risposte alle perplessità sorte dopo un’operazione mediatica basata sul nulla – riferisce Chiodi – è confermato dalle informazioni contraddittorie che ne sono subito seguite. Tanto che lo stesso sindaco Massimo Cialente è stato costretto a cancellare dai social network un suo post contenente degli ipotetici quanto inverosimili ‘chiarimenti’ sulla vicenda”.

“Sempre a proposito delle ‘chiacchiere’ evocate dalla senatrice – aggiunge Chiodi – solo per il 2015, le cifre sui fondi pubblici stanziati dal Governo per la ricostruzione dell’Aquila, che gli stessi esponenti del Pd hanno fornito, non coincidono l’una con l’altra: si passa dai 200 milioni annunciati da Di Stefano, ai 250 della Pezzopane. Mentre fonti giornalistiche asseriscono che i fondi sarebbero 384 milioni per tutto il 2015 e già ne mancherebbero all’appello ben 500”.

“Confermo che la boutade dei 6,2 miliardi di euro, soldi ‘nuovi’ e ‘veri’ miracolosamente reperiti ai margini di un pranzo a Chieti con il sottosegretario Delrio, è di una tale enormità che, a livello nazionale, nessun organo di informazione ha ritenuto di accreditare una notizia che, se avesse avuto un minimo di fondamento, avrebbe sconvolto l’assetto dell’intera legge di bilancio dello Stato”.