L’AQUILA – Potrebbe essere firmata la prossima settimana l’ordinanza della presidenza del Consiglio dei ministri con cui, tra le altre cose, viene individuato un soggetto attuatore responsabile della soluzione dell’emergenza macerie, una delle problematiche alla base del mancato avvio della cosiddetta ricostruzione pesante.

La Protezione civile nazionale, che opera per conto della presidenza del Consiglio, e l’ufficio del commissario per la ricostruzione stanno definendo gli ultimi dettagli prima di sottoporre il documento alla firma di Silvio Berlusconi.

Tra i nomi che circolano per assumere la responsabilità di soggetto attuatore per le macerie ci sono quelli degli alti funzionari dei vigili del fuoco Sergio Basti e Giuseppe Romano.

Il soggetto attuatore, secondo quanto si è appreso, avrà deroghe per accelerare il processo di rimozione delle macerie di trattamento e smaltimento.

L’ipotesi formulata dal commissario, Gianni Chiodi, ha fatto insorgere il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ex vice commissario per la ricostruzione, il quale ha parlato di “Comune commissariato”.

Tra le altre misure del provvedimento figurano contributi per l’integrazione per il finanziamento per la sistemazione dei campi sportivi utilizzati come tendopoli durante l’emergenza, come anticipato ad AbruzzoWeb dall’assessore allo Sport, Giampaolo Arduini.

PIU’ POTERI AI SINDACI PER RISOLVERE LE CONTROVERSIE TRA SGE E SFOLLATI

L’AQUILA – L’Ufficio del commissario per la ricostruzione sta lavorando all’ipotesi di una direttiva per disciplinare meglio le modalità della discrezionalità che la legge affida ai sindaci per risolvere i casi degli sfollati rimasti senza assistenza nonostante l’abitazione sia ancora inagibile.

Servirebbe a comporre le numerose controversie tra la struttura della gestione dell’emergenza (Sge) e molti cittadini che si sono visti recapitare provvedimenti di revoca entro 48 ore dell’assistenza alberghiera per ritornare in abitazioni inagibili soprattutto per i ritardi da parte delle ditte di costruzione.

Nei giorni scorsi il fotografo collaboratore del Messaggero, Renato Vitturini, si è incatenato davanti a palazzo Silone, sede della Giunta regionale, per denunciare proprio questo fenomeno.

Secondo quanto si è appreso da fonti dell’ufficio per la ricostruzione, la discrezionalità riservata ai sindaci per decidere caso per caso è già prevista nelle norme emanate per il terremoto.

Per risolvere la questione, in precedenza, l’ufficio del commissario aveva anche verificato la possibilità di far pagare alle ditte in ritardo con i lavori le spese per l’assistenza alla popolazione e non quindi ai cittadini.

TAVOLO TECNICO RICOSTRUZIONE: RIUNIONE SU RIFIUTI E MOBILITA’

L’AQUILA – Si è riunito oggi il tavolo di coordinamento per la ricostruzione presieduto dal Commissario vicario. Antonio Cicchetti. Le questioni affrontate sono state quelle relative alla ricostruzione dei centri storici e alla viabilità di competenza Anas.

Per quanto riguarda la ricostruzione dei centri storici, con particolare riferimento al Comune dell’Aquila, è stato espresso unanime consenso nel riconoscere che i Comuni potranno sviluppare uno o più progetti urbani che abbiano l’obiettivo di mettere in sinergia tutte le opportunità sociali, edilizie ed economiche e le relative disponibilità pubbliche e private; sull’ordine di questi elementi i Comuni presenteranno uno o più piani, comunque in coerenza con gli strumenti urbanistici vigenti, al fine di ottenere il finanziamento. Tutto ciò in base al fatto che le competenze specifiche della ricostruzione spettano ai singoli Comuni.

In particolare, si è preso atto della volontà del Comune dell’Aquila di procedere immediatamente alla ricostruzione dell’asse centrale della città. Si è ricordata la scadenza del 28 febbraio per la presentazione dei progetti per gli aggregati urbani e il decreto 24 firmato dal Commissario Chiodi, che ha finanziato la ricostruzione di edifici pubblici e il rifacimento dei sottoservizi nella zona del centro storico del capoluogo abruzzese.

 Sul tema delle macerie,  come previsto dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri in fase di emanazione, si è sottolineata nuovamente la centralità del ruolo dei Comuni e degli enti locali nel determinare le priorità nell’ambito della rimozione delle stesse. Per quanto attiene, invece, l’indennizzo per la ricostruzione, il tavolo tecnico, attualmente operativo, sta affinando gli ultimi dettagli tenendo presente sia le esigenze dei cittadini sia l’interesse pubblico. Tutte le componenti del tavolo, al termine della riunione,  hanno riconosciuto che il processo di ricostruzione dei centri storici potrà e dovrà avviarsi in maniera celere.

Per quanto attiene l’importante questione legata alla viabilità, oggi, si è esaminato il programma dell’Anas relativo agli interventi delle strade statali, soffermandosi in particolare su alcune tratte fondamentali per i collegamenti all’interno della città e nelle zone del cratere che per vari motivi hanno subito nel tempo un rallentamento. A tal riguardo, il tavolo specifico sulla mobilità si riunirà al più presto per coordinare l’integrazione degli interventi Anas con quelli della Provincia e delle Ferrovie dello Stato.