L’AQUILA – L’Università degli studi dell’Aquila vara un ambizioso corso di formazione della nuova figura professionale di installatore di fibre e materiali di rinforzo.
Il corso nasce su iniziativa della fondazione universitaria ed è stato accolto dalla Regione con delibera di Giunta regionale; sarà caratterizzato da insegnamenti sull’impiego di materiali innovativi in campo civile, “ottimi come riuscita ma bisogna saperli impiegare”, come ha detto il neo direttore del corso professor Dante Galeota.
Per il coordinatore della Stm, Gaetano Fontana, “L’Ateneo torna produttore di conoscenza, riprende la vecchia conoscenza dei mastri muratori per formare figure specializzate. Obiettivo, la ricostruzione in quanto tale, ma anche la sicurezza”.
Il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, si è augurato che il corso diventi “un punto di riferimento nazionale”.
Soddisfatto il rettore, Ferdinando di Orio. “Oggi completiamo questi pezzi di ricostruzione cercando di dotarci anche di personale qualificato. Un corso unico in Italia, riconosciuto dalla Regione Abruzzo, che cercheremo di far sviluppare anche all’interno del sistema universitario italiano”.
Come sarà articolato il corso? “Inizialmente – ha spiegato Galeota – potranno partecipare circa 50 persone, il corso sarà gratuito. Per vari motivi inizierà da domani con il ‘percorso della conoscemza’: materiali, i tessuti fibrosi, le nuove tecnologie. Via via parleremo anche dei supporti che devono alloggiare questi nuovi materiali”.
Il direttore del corso ha aggiunto che per gli impegni attuali dei docenti nei cantieri della ricostruzione, le lezioni cominceranno “in maniera ‘rilassata’, mentre da ottobre il corso diventerà più impegnativo e coinvolgente: sfrutteremo i mesi fino a dicembre, quando i cantieri cominciano a fermarsi, per coinvolgere i tecnici specializzate delle imprese che oggi sono al lavoro”.
Galeota ha anche sottolineato che “tutte le docenze che vengono dall’industria o dalla scuola edile sono completamente gratuite”.
Un corso che l’ingegnere ritiene molto molto importante. “Quando inizierà la ricostruzione vera, quella del centro storico – ha concluso – queste tecnologie diventeranno decisive: ecco la necessità di preparare il personale che poi le utilizzerà. Abbiamo avuto il sostegno immediato del Consiglio nazionale delle casse edili e di aziende di primaria importanza che ci hanno sponsorizzato”. (alb.or.)



