L’AQUILA – Nuove assunzioni fuori dagli elenchi degli idonei della selezione Ripam, il cosiddetto “concorsone”, quello bandito dopo il terremoto per l’assunzione di circa 300 persone a tempo indeterminato da impiegare negli uffici della ricostruzione.
L’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra) guidato da Raniero Fabrizi, secondo quanto denuncia proprio il comitato degli idonei del Ripam, si appresta infatti ad avvalersi di personale scelto attraverso un’agenzia interinale.
Il comitato in una nota ricorda come “anche in passato aveva più volte invitato a utilizzare le graduatorie di idonei Ripam piuttosto che ricorrere a nuove e costose procedure selettive peraltro nel caso delle agenzie carenti dell’opportuno criterio di trasparenza e pubblicità”.
“Rileviamo altresì che le motivazioni addotte per giustificare ogni volta il ricorso alla somministrazione di lavoro, quali l’assoluta urgenza e la limitatezza del periodo di tempo in cui tale mole di lavoro dovrebbe essere smaltita, sono puntualmente smentite dai fatti”.
“Giova ricordare a tal proposito la deliberazione congiunta 1/2013 dei titolari degli uffici speciali di L’Aquila e cratere che così giustificano la necessità di ricorrere, per la prima volta alle agenzie interinali per l’organizzazione d’urgenza dell’Ufficio centrale espropri: ‘Considerata la spesa ingentissima derivante dal pagamento da parte dei comuni competenti delle indennità di occupazione e di espropriazione relative alle numerose procedure pendenti; Considerata altresì l’urgenza di definire entro il periodo di Luglio 2014 le procedure di espropriazione pendenti […]’. La delibera è datata 26 aprile 2013”.
“Alla data odierna quell’ufficio si serve ancora di lavoro somministrato”, si legge ancora nella nota.
“C’è da domandarsi, quindi, quale politica sul personale voglia seguire l’Usra che ha già al suo interno 22 collaboratori (di cui solo 5 assunti dalle graduatorie Ripam), 10 unità di personale dipendente della società Abruzzo Engineering, 18 unità di personale somministrato dall’agenzia di lavoro interinale e si accinge, con questo nuovo atto, ad assumerne altri 10”.
“Pensa davvero tale ufficio speciale di approcciare il difficile compito di ricostruire una città capoluogo di regione ricorrendo sempre più spesso a personale selezionato da un’agenzia che non ha, per sua natura, al suo interno professionalità idonee a valutare le competenze richieste? – continua la nota – Si preferisce tale modalità all’assunzione degli idonei, già appositamente selezionati e valutati da commissioni composte da prefetti e dirigenti ministeriali e nominate dalla Presidenza del Consiglio dei ministri?”.
“Prendiamo atto con amarezza di questa ulteriore ingiustizia – affermano gli idonei del Ripam nella nota – e ci preme informare tutti i cittadini sulle modalità con cui gli uffici deputati alla ricostruzione selezionano il personale che istruisce le pratiche per la ricostruzione delle loro case e su come si decida di investire il denaro pubblico”.
La denuncia del comitato, che chiede “agli amministratori del Comune di L’Aquila di vigilare come dovrebbero sull’operato dell’Ufficio speciale, che, invece, pur avendo cambiato negli anni governance continua a reiterare numerose selezioni di personale discutibili come quella odierna”, arriva dopo le polemiche sul contestato bando dell’Usra per un esperto legale e sull’assunzione in Comune di 9 persone a chiamata diretta, tra cui parenti di amministratori comunali. (m.sig.)



