L’AQUILA – Collegare le stazioni sciistiche di Ovindoli e di Campo Felice e incrementare gli impianti a Campo Imperatore fino a raggiungere 63 chilometri di piste.
È quanto prevede il protocollo d’intesa siglato oggi a palazzo Chigi “per il rilancio dello sviluppo e la valorizzazione dell’area aquilana del ‘cratere’, colpita dal terremoto del 6 aprile 2009, ai fini ambientali e turistici”.
Un progetto che negli anni stimolerà l’economia abruzzese creando un indotto da 200 milioni di euro e permetterà la creazione di 2 mila nuovi posti di lavoro.
Per la creazione dei nuovi impianti sciistici a Campofelice, Ovindoli e Campo Imperatore verranno investiti 70 milioni di euro, di cui 30 già nel 2011.
Il progetto prevede uno ski dome (una pista da sci al coperto) e tre campi da golf.
A presentare l’accordo in un’affollata conferenza stampa nella sede del governo, fra gli altri, c’erano il sottosegretario Gianni Letta, il presidente della regione e commissario per la ricostruzione, Gianni Chiodi, il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, il presidente del Cnel, Antonio Marzano.
“L’obiettivo – ha detto Cialente – è quello di creare la più grande stazione sciistica invernale del sud Europa, e non solo dell’Italia centrale”.
“Bisogna portare – continua Cialente – un minimo di infrastrutture in un territorio non antropizzato per chilometri e chilometri. Saranno investimenti con un grande ritorno”.
“Un modo – gli ha fatto eco Chiodi – per fare ‘marketing territoriale’ che permetta diu attrarre investimenti e imprenditori.
“La firma di oggi – ha commentato Letta – perché crea una visione di insieme per l’Abruzzo”.



