L’AQUILA – Arriva una boccata d’ossigeno per le imprese edili impegnate nella ricostruzione dell’Aquila e del “cratere” sismico.
Il capo del dipartimento per lo Sviluppo delle economie territoriali (Diset), Aldo Mancurti, ha firmato il decreto con il quale si trasferiscono circa 345 milioni di euro ai comuni, somme già accreditate sulle rispettive tesorerie presso la Banca d’Italia.
Si tratta di una parte dei fondi stanziati dalla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) numero 43 del 23 marzo scorso e destinate alla riparazione e ricostruzione degli edifici privati danneggiati dal terremoto.
Una prima tranche, pari a 244.879.663 milioni, è relativa all’annualità in corso, un’altra da 100 milioni di euro sarà erogata all’inizio del 2013, dei quali 10 per i comuni afferenti agli ex Centri operativi misti (Com) e fuori “cratere”.
La parte del leone, naturalmente, la fa il capoluogo con 154,2 milioni subito e altri 56,7 l’anno prossimo, pari al 63% delle risorse disponibili da subito, come da accordo con i rappresentanti degli altri enti interessati, cui è riservato il restante 37%.
Tra i 56 comuni del “cratere”, invece, il piano di riparto è stato con una media ponderata che tiene conto del numero dei soggetti non rientrati nelle proprie abitazioni e del livello di danneggiamento del patrimonio edilizio, in particolare delle case classificate “E”.
Ai primi tre posti ci sono altrettanti comuni dell’Aquilano: Barisciano, con 8,4 milioni (6.138.736,12 nel 2012 e 2.256.154,08 nel 2013), a seguire San Demetrio che ne incassa 6,5 (4.786.999,41 nel 2012 e 1.759.353,73 nel 2013) e Villa Sant’Angelo con 6,4 (4.682.745,34 nel 2012 e 1.721.037,49 nel 2013). Alberto Orsini
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RIPARTIZIONE FONDI RICOSTRUZIONE
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