L’AQUILA – L’assessore alla Veterinaria e alla Sicurezza alimentare della Regione Abruzzo, Luigi De Fanis, intervenendo in occasione della seconda giornata di lavori dell’incontro-dibattito sul tema dell’economia della conoscenza che si è tenuto a Termoli, ha definito l’istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise ‘Caporale’ “un vero motore della conoscenza e della ricerca nel campo dell’agroalimentare, della zootecnia e della sanità”.
“Spesso la politica, commettendo un grave errore – ha affermato De Fanis – non riesce a comprendere appieno le potenzialità di importanti realtà scientifiche come quella diretta dal professor Vincenzo Caporale che, oltretutto, si è guadagnata una considerazione che va ben oltre i confini nazionali. Infatti, lo Zooprofilattico di Abruzzo e Molise oggi rappresenta un punto di riferimento per la sanità pubblica veterinaria e per la sicurezza alimentare di molti Paesi del bacino mediterraneo”.
“Inoltre, negli anni – ha proseguito – ha ampliato le proprie competenze e conseguentemente il numero degli operatori rappresentando uno strumento di crescita per tutto il territorio. Non è un caso che una delle mie prime uscite da assessore alla Sicurezza alimentare sia stata proprio la visita alla sede di Teramo”.
Il dibattito odierno, incentrato su scienza, sanità e politica e moderato dal presidente dell’Ordine dei giornalisti del Molise, Antonio Lupo, è stato animato, oltre che dall’assessore De Fanis, dal presidente della Regione Molise, Michele Iorio, dal rettore dell’università del Molise, Giovanni Cannata, dal professor Vincenzo Caporale, direttore dell’Istituto, e dall’assessore al Bilancio ed alla Programmazione della Regione Molise, Gianfranco Vitagliano.
“Quando nacque, nell’ormai lontanissimo 1941 – ha proseguito De Fanis – lo Zooprofilattico non aveva l’ambizione di diventare quello che sarebbe diventato ai giorni nostri. Infatti, inizialmente si trattava solo di una realtà interprovinciale, relativa ai territori di Ascoli Piceno e Teramo. Determinante, a tal proposito, il forte impulso che è stato in grado di dare Giuseppe Caporale. Poi negli anni ’90 c’é stata la svolta con la consacrazione a livello nazionale ed i primi riconoscimenti di carattere internazionale”.
“Oggi è una vera e propria eccellenza che molte regioni ci invidiano – ha concluso De Fanis – e che abbiamo il dovere di tutelare e di promuovere a tutti i livelli facendo squadra il vicino Molise perché l’Istituto rappresenta un patrimonio di conoscenze scientifiche e di professionalità di inestimabile valore”.
Il presidente della Regione Molise, Michele Iorio, al termine del dibattito, ha consegnato un riconoscimento al professor Caporale in ricordo del settantesimo anniversario della fondazione dell’istituto Zooprofilattico.
L’incontro-dibattito ha portato a una riflessione a trecentossessanta gradi sulla politica della scienza sul territorio, per celebrare i sessanta anni di attività dell’istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise ed in particolare quella delle due sedi principali di Teramo e Termoli.






