L’AQUILA – “È arrivato il momento di dire basta alle mistificazioni sui beni culturali ridando il lavoro a chi vi è deputato istituzionalmente come le Soprintendenze”. Lo dice Gianfranco Cerasoli della Uil beni culturali, contestando la cerimonia prevista per oggi della riapertura della facciata di Santa Maria di Collemaggio.
“Non se ne può veramente più – attacca Cerasoli – Si organizzano conferenze e passerelle varie per “dopare” i cittadini aquilani e mandare, attraverso i media, messaggi al Paese per dimostrare ciò che non è vero. Ci verrà detto che grazie all’opera della Protezione civile, Bertolaso e Marchetti con lo sponsor supremo Gianni Letta stanno compiendo miracoli per il recupero del patrimonio storico artistico”.
“Non è così – prosegue – Su Collemaggio i lavori sono del ministero dei Beni culturali e sono stati seguiti direttamente dalle soprintendenze ai Beni architettonici e al Patrimonio storico artistico, attraverso i vari soprintendenti che si sono succeduti, Ruggero Pentrella, Maurizio Galletti e i vari funzionari architetti e storici dell’arte”.
Quanti ai fondi, sottolinea Cerasoli, “sono stati pari a un finanziamento di 700 mila euro della Soprintendenza Bap e una parte dopo il sima della Cassa di Risparmio per 200 mila euro. La Protezione Civile Ci ha messo 350 mila euro”.



