LANCIANO – Sulla riapertura del reparto di rianimazione dell’ospedale di Lanciano (Chieti) è scontro tra il consigliere regionale Silvio Paolucci del Pd e il presidente della giunta Marco Marsilio.
“Marsilio, Paolini e Schael“, dice Paolucci, “fanno il gioco delle tre carte con il reparto di rianimazione del Renzetti di Lanciano, mentre i pazienti a rischio vita devono essere spostati su Chieti. Succede che il reparto, dopo aver visto Direttore generale e Sindaco ai primi di ottobre annunciare l’imminente riapertura, non è mai entrato in funzione fino a oggi, perché pochi giorni dopo Schael ha disposto che vi si trasferisse l’Utic di Cardiologia, per via di spazi ritenuti inagibili. L’ Assessore Verì e il Presidente Marsilio sanno che un Dea di I livello resterà di fatto senza rianimazione? Uno stallo che sarà tale per mesi, anzi, forse per più di un anno, visto che per riqualificare la vecchia area Utic, stando a quanto riferisce anche il sindaco Paolini, servono almeno 1,5 milioni di euro e ad oggi non c’è alcuna data, né di inizio, né di fine lavori. Ecco come dopo i tagli e i disagi derivanti dal deficit e dalla cattiva governance della sanità da parte di Regione e Asl, arriva anche la sparizione dei reparti. Sul tema è indispensabile avere chiarezza, risposte e azioni mirate al ripristino della Rianimazione, come chiedono anche l’ordine dei medici, sigle sindacali provinciali e il Coordinamento uniti per la salute di Lanciano. Dagli anni 90 la rianimazione a Lanciano non è mai stata chiusa salvo che per lavori davvero temporanei. Per questo ho presentato una Interpellanza urgente in Consiglio regionale”.
“Inoltre, assieme al consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Francesco Taglieri, abbiamo anche depositato una risoluzione affinché i consiglieri regionali si esprimano sulla richiesta di immediata riapertura della Rianimazione – fa – incalza Paolucci – . Non ci si può mettere un caschetto, dire che i profeti di sventura sono stati smentiti, come hanno fatto Schael e Paolini alla conclusione dei lavori della rianimazione poche settimane fa, per affermare pochi giorni dopo che avevano scherzato! Si tratta di un servizio sensibile e salva-vita, che rischia di rimanere sospeso per chissà quanto tempo, questo perché non c’è alcuna certezza sulla copertura finanziaria dei lavori di riqualificazione dell’Utic. Il Reparto nascite, la stroke unit neurologica e le attività chirurgiche non possono restare senza rianimazione. Parliamo di un servizio a disposizione di 150.000 cittadini potenziali: quella di Schael, Marsilio e Paolini è una responsabilità che va oltre la semplice complicità politica perché questa situazione, oltre che fuori dalla logica, è fuori anche dalla la legge regionale sulla rete ospedaliera e dall’atto aziendale”.
Il presidente della Giunta regionale Marco Marsilio, è intervenuto a Lanciano a un incontro sulla sanità frentana nel corso del quale si è fatto il punto sul futuro dell’ospedale Renzetti all’indomani della chiusura dell’Utic, il reparto di unità intensiva coronarica. La chiusura si è resa necessaria per motivi di sicurezza, appena dopo la conclusione dei lavori di ristrutturazione della rianimazione che hanno, tra l’altro, consentito di eliminare anche l’amianto.
“Nessuno ha tolto all’ospedale di Lanciano i posti letto di rianimazione che servono a Lanciano – ha detto il presidente Marsilio – al momento, ne sono operativi due che sono sufficienti per il fabbisogno dell’utenza ospedaliera e questo consente di garantire la funzionalità dei posti letto dell’Utic, la cui struttura dovrà subire importanti interventi di ristrutturazione. Il vero problema, – ha sottolineato Marsilio – è la carenza strutturale di anestesisti. Infatti, a chi grida allo scandalo perché non sarebbero più disponibili i sei posti letto iniziali di rianimazione, bisognerebbe anche spiegare che il numero di quei posti letto era almeno tre volte tanto quelli previsti dalle normative sanitarie. Il fabbisogno assistenziale di emergenza-urgenza in rianimazione all’ospedale di Lanciano a servizio di tutta l’area frentana è, comunque, assicurato nonostante questo temporaneo ridimensionamento. Non è un caso – ha proseguito Marsilio – se poi questa rimodulazione dei posti letto abbia consentito di raddoppiare il numero degli interventi chirurgici effettuati all’ospedale di Lanciano dal momento che gli anestesisti sono stati riconvertiti nell’attività di assistenza in sala operatoria”.
Al vertice sulla sanità, oltre al presidente Marsilio, che ha incontrato il sindaco di Lanciano Paolini la giunta comunale e i consiglieri di maggioranza, hanno partecipato anche l’assessore alla salute, Nicoletta Verì, l’assessore alle attività produttive, Tiziana Magnacca ,il direttore generale della Asl Lanciano-Vasto-Chieti Thomas Shaell, ed il consigliere regionale Nicola Campitelli.






