L’AQUILA – “La Regione, nell’interlocuzione in corso con il Ministero sulla rete ospedaliera abruzzese, continuerà a sostenere la proposta di reingegnerizzazione contenuta nella delibera approvata dalla giunta lo scorso luglio, perché si tratta della soluzione tecnica per garantire un’assistenza sanitaria adeguata in tutte le aree del nostro territorio”.

A precisarlo è Pierluigi Cosenza, direttore dell’Agenzia sanitaria regionale, nominato in quota Lega, ed ex primario Ospedale “San Salvatore” dell’Aquila, che d’intesa con l’assessore regionale alla Salute Nicoletta Verí sta portando avanti il confronto con il Ministero.

“I rilievi del Tavolo Dm 70 – continua – riguardano in gran parte aspetti già superati: penso ad esempio alle centrali uniche del 118, ma abbiamo motivato anche il mantenimento del punto nascita di Sulmona e la presenza di attività chirurgiche di base in ospedali di area disagiata come Atessa e Castel di Sangro, necessari perché si tratta di presidi in cui resta in funzione il pronto soccorso”.

“È stato affrontato anche il nodo del Centro grandi traumi, che resterà a Pescara con un’articolazione definita all’ospedale dell’Aquila. Abbiamo risolto – rimarca Cosenza – l’aspetto della frammentazione della chirurgia senologica, concentrando le attività in alcuni presidi, così da ottimizzare le risorse disponibili e garantire standard elevati di sicurezza alle pazienti”.