L’AQUILA – “Poco a ciascuno, non fa male a nessuno”: deve essere stata ispirata a questo adagio popolare, la salomonica decisione da parte della struttura “AQ Progetti Speciali” del Comune dell’Aquila, nell’approvare il 5 maggio la delibera che ha ripartito 290mila euro dei fondi del Restart1 per tutti e dieci i progetti culturali, sociali e ludici che avevano partecipato al bando indetto a dicembre, entrando in graduatoria.
Il problema però è che i progetti, con capofila i comuni del cratere sismico 2009, e con il coinvolgimento di decine di associazioni e enti culturali, sommavano tutti insieme una cifra ben più alta del budget disponibile.
C’è chi dunque ora ben sotto coperta tra i beneficiari obietta che si doveva puntare sulla “meritocrazia”, ovvero destinando tutte le risorse richieste ai progetti che hanno ottenuto maggiori punteggi, e ritenuti dunque i migliori, e non spalmarle, come accaduto, su tutti e dieci i progetti, per non scontentare nessuno. Anche per opportunità di politica e di consenso.
Osservando insomma, che a questo punto non si doveva parlare di bando, con vincitori ed esclusi, ma di semplice ripartizione delle risorse.
A scanso di equivoci, ci si riferisce qui ai fondi del Restart1, ovvero quelli disponibili e in via di esaurimento stanziati nel 2016, a valere sul 4% delle risorse complessive della ricostruzione post sisma, e non ai fondi Restart2, circa 110 milioni, che sono ancora bloccati per mancanza di accordo tra Comune dell’Aquila e quelli del cratere 2009 sulla quota di ripartizione.
Di questo tema se ne è parlato anche nella riunione del 28 maggio del Tavolo di coordinamento dei sindaci del cratere sismico 2009, presieduto dal sindaco di Pizzoli Gianni Anastasio, e con vice il sindaco di Montereale Massimiliano Giorgi, a cui ha preso parte anche il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione comuni del cratere (Usrc), Raffaello Fico.
Si legge infatti nel verbale, la seguente sintesi dell’intervento del titolare Ursc: “sul bando Cultura è stato apportato un taglio proporzionale a tutti i progetti. Il dirigente De Paolis chiederà a tutti di rivedere i progetti per la parte economica, mantenendo fermi i punteggi, ma muovendosi nelle fasce che hanno portato al raggiungimento dei suddetti punteggi e quindi nuove proposte con abbassamento del budget”.
Il riferimento di Fico è proprio al bando gestito, con i fondi del Restart1 per tutti i Comuni del cratere dal Comune dell’Aquila, con la struttura “AQ Progetti Speciali per la rinascita – Programma RESTART, azioni di sistema, promozione territoriale e rilancio economico, PNRR e PNC”,. presieduta, dal maggio 2024, dal dirigente Fabio De Paulis.
Somma messa a disposizione con il bando da 290mila euro pubblicato a dicembre, con commissione di esame costituita da Piercesare Stagni, il presidente della Film Commission Abruzzo, Patrizia Dundee e Stefano Carnicelli.
Non bastando il budget messo a disposizione rispetto al cubare dei 10 progetti, pare tre volte superiore, si è deciso di dividere la torta in fette più piccole. E anche nel tavolo del 28 maggio, più di un sindaco coinvolto, ha lamentato il fatto che molti progetti saranno “mutilati” e “sminuiti”, avendo adisposizione un budget anche dimezzato, e dovranno però in ogni caso mantenere i requisiti che hanno “fatto punteggio”, con il risultato che i tagli sono molto difficili da effettuare.
A seguire dunque l’esito dell’avviso, con comune capofila, nome del progetto, punteggio e somma accreditata, in base alla graduatoria approvata con determina dirigenziale del 5 maggio scorso.
Comune di Scoppito, “Il merletto aquilano il suono dei fuselli”, 83 punti e 33.711,48 euro; Associazione Culturale IRIS aps Forte e Gentile. I Volti d’Abruzzo 82 punti e 33.305,32 euro; Comune di Barete “I Cammini della preistoria II. Patrimonio, Percorsi, Persone”, 80 punti, 32.493,00 euro; Comune di Barisciano “ARCA – Arti, Rigenerazioni, Comunità, Abitare”, 75 punti e 30.462,18 euro; Soc. Realize Cooperativa Sociale, “Memorie e Sogno II ed. Tra la valle del Tirino e le Terre della Baronia”, 72 punti e 29.243,70 euro, Comune di San Demetrio né Vestini “Senza Palco”, 71 punti, 28.837,54 euro; Comune di Navelli, “Meraviglie a portata di mano V edizione”, 70 punti e 28.431,37 euro; Ass. Centro Studi Emidio ed Ermando Magazzeni aps, “Una biblioteca come fonte di idee e luogo di incontro per tutti”, 65 punti e 26.400,56 euro; Comune di Santo Stefano di Sessanio, “R…Estate nei borghi”, 64 punti e 25.994,40 euro; Comune di Pizzoli, “Percorsi di Pizzoli: tra cultura, natura e gusto”, 52 punti e 21.120,45 euro.
Già nel tavolo del 28 maggio, come riferito da Abruzzoweb, si era lanciato l’allarme per la mancanza di copertura per 600 milioni di euro per la ricostruzione, a valere sul 2026, ad oggi scoperto, e con ancora in ballo la vicenda della ripartizione dei fondi di Restart2, 110 milioni, tra il comune dell’Aquila e i comuni del cratere, e con lo scontro tra il sindaco Pierluigi Biondi, di Fdi e il coordinatore Anastasio, che ha affermato che il primo voleva l’80% della somma, ipotesi smentita da Biondi, che è anche presidente Anci Abruzzo, per il quale invece è pacifico che la ripartizione sarà 60-40. C’è stata poi la riunione del 24 giugno, questa volta alla presenza di Biondi, in cui i sindaci hanno concordato azioni congiunte per fare pressione sul governo, con l’esponente di Fdi in prima fila, in virtù della sua vicinanza e amicizia con il presidente del Consiglio




