ONNA – “La Resistenza fa parte del mio bagaglio culturale, ma anche del bagaglio culturale del Paese, anche di chi ha provato a fare revisionismo storico. Sono cresciuto in un partito in cui c’erano i partigiani che mi hanno fatto capire cosa significa lottare per la libertà. Ed è un messaggio che intendo far capire alle nuove generazioni”.

Lo ha detto Pierpaolo Pietrucci, consigliere regionale del Partito democratico, in occasione delle celebrazioni per i 70 anni della strage nazifascista a Onna – frazione dell’Aquila distrutta dal terremoto del 6 aprile 2009, 41 vittime su 350 abitanti – in cui persero la vita 17 persone e che vide il paese raso al suolo.

Pietrucci, che era insieme al presidente della Regione Luciano D’Alfonso e a Giovanni Lolli, esponente del Pd aquilano che potrebbe ricoprire la carica di vice presidente della Giunta regionale, ha promesso che nel suo ruolo non sarà “partigiano”. 

“Mi occuperò, come sempre, di tutte le persone del territorio a cui appartengo ma anche di tutto l’Abruzzo interno, senza distinzioni, per quelle aree interne che si stanno spopolando perché perdono i presidi sociali”, ha affermato il politico aquilano. 

“È una battaglia da portare al governo – ha concluso Pietrucci – I presidi sociali vanno mantenuti e convertiti e resi attrattivi. E non scordiamo la necessità di rendere ‘sorelle’ L’Aquila e Roma, puntando al rilancio della nostra regione anche con il gemellaggio con le aree tirrena e adriatica”.