PESCARA – Terminati i lavori di allestimento del reparto di Terapia sub intensiva pediatrica all’ospedale di Pescara, dotato di tutti i macchinari previsti per garantire assistenza altamente specializzata, c’è ora da superare l’ostacolo rappresentato dalla necessità d’organico.
È quanto emerso dall’incontro di ieri pomeriggio negli uffici della Regione Abruzzo di viale Bovio tra Enzo Del Vecchio, segretario particolare del presidente Luciano D’Alfonso, Nino Ajello, medico specialista dell’associazione Progetto Noemi Onlus, Andrea Sciarretta, presidente della stessa associazione e padre della piccola Noemi, la bimba di Guardiagrele (Chieti) affetta da atrofia muscolare spinale (Sma1), Valerio Fortunato, direttore sanitario della Asl di Pescara, Stefano Boccabella, direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, Armando Mancini, direttore generale della Asl e Giuliano Lombardi, primario di Pediatria.
La difficoltà riscontrata è ora relativa alla dotazione organica, in particolare degli infermieri.
Nel corso della riunione sono stati individuati gli interventi da apportare per assumere personale dedicato, a cui seguirà un atto regionale per l’istituzione dei posti letto, propedeutico alla dotazione delle figure professionali richieste.
“Sarà un mese decisivo in cui bisognerà unire le massime forze affinché si possa rendere fattivamente operativo il primo reparto di terapia Sub intensiva pediatrica regionale – afferma Sciarretta – un progetto ambizioso che dovrà essere in grado di rispondere alle problematiche assistenziali di bambini gravemente disabili ma anche ai bimbi che possono avere complicanze gravi a causa episodi accidentali”.
“Il nostro invito è di continuare a sostenere il progetto Noemi, alle famiglie che vivono i gravi disagi ad unirsi in un’unica grande voce”.
È stata proprio l’associazione Progetto Noemi a farsi promotrice della realizzazione del reparto, che avrà due posti letto e sarà dotato della macchina della tosse, del monitor multi-parametrici pediatrici, di giubbotti percussori, capnografi, aspiratori e ventilatori. Il personale medico ha già fatto formazione al Gaslini di Genova.



