PESCARA – Su proposta dell’assessore al Bilancio, Silvio Paolucci, la Giunta regionale ha deliberato il disegno di legge di approvazione del rendiconto, del conto finanziario e generale del patrimonio e della nota preliminare riferiti all’annualità 2013.
Con questa proposta di legge, spiega una nota, si è ritenuto opportuno adeguare la legge regionale del 7 marzo 2017 numero 16 “Rendiconto generale per l’esercizio 2013. Conto finanziario, conto generale del patrimonio e nota preliminare” ai rilievi formulati dalla Corte costituzionale con sentenza del 22 marzo 2017 n. 89/2017 e alle motivazioni sottese al provvedimento di impugnazione da parte del Governo, intervenuta in data 19 marzo 2017, anche sulla base della pronuncia della Corte dei Conti nel giudizio di parificazione del rendiconto generale 2013.
La scelta, ancora una volta, è legata all’esigenza di procedere, in tempi brevi, al riallineamento dei rendiconti all’ordinario ciclo di bilancio.
Come già raccontato più volte da AbruzzoWeb, infatti, la Corte dei conti ha bocciato il bilancio di previsione 2016 e, a caduta, quello dell’anno successivo, approvato a gennaio 2017, definendo lo strumento “aleatorio e inaffidabile”.
“Una perdurante situazione di grave irregolarità”, per i giudici contabili, che ha una causa nota: la Regione deve ancora completare la rendicontazione dei bilanci precedenti, ovvero verificare in modo approfondito e puntale l’ammontare effettivo dei debiti e dei crediti.
La rendicontazione è, infatti, ferma al 31 dicembre 2013, peraltro “in modo approssimativo e con numerose lacune”, eredità lasciata dalle precedenti amministrazioni di destra e sinistra sul groppone di quella in carica che ha cominciato a sanare la carenza, bersagliata dai ripetuti richiami della stessa Corte, che bloccano assunzioni e causano altre zoppie al governo regionale.
“Si è trattato di un lavoro complesso che si spera, anche alla luce dello sforzo profuso – evidenzia Paolucci – possa mettere la parola fine sul rendiconto oggetto di attenzione da parte della Corte dei Conti e della Corte Costituzionale con l’ultima sentenza n. 89/2017 che, è necessario dirlo, ha ulteriormente rallentato un percorso di allineamento contabile dei documenti di rendicontazione all’ordinario ciclo di bilancio da tutti auspicato”.
Secondo l’assessore, “la nuova Giunta ha provveduto anche a una revisione del riaccertamento dei residui attivi, passivi e perenti e a un ricalcolo delle economie vincolate”.
A seguito di quest’attività, il risultato di amministrazione viene quantificato in un disavanzo di 737 milioni 919 mila 595 euro, valore che tiene conto anche dell’accantonamento per la previsione dell’anticipazione di liquidità (sulla base del decreto legge 35/2013) pari a 174 milioni 9 mila euro e della reiscrizione dei 61,8 milioni di euro di economie riprogrammate.
Il provvedimento sarà inviato ora al Collegio dei revisori dei conti della Regione Abruzzo per l’acquisizione del parere.





