L’AQUILA – Mentre già rombano i motori della campagna elettorale, grandi manovre sono in corso anche in consiglio regionale: fonti accreditate rivelano che Roberto Santangelo, il vicepresidente vicario del Consiglio regionale, 41enne eletto con la civica Azione politica, nonché presidente del consiglio comunale dell’Aquila con L’Aquila futura, è pronto ad aderire a Forza Italia, come indipendente.
L’ufficializzazione del passaggio di Santangelo, il più votato in assoluto alle elezioni comunali del 12 giugno, con 1.196 preferenze, dovrebbe avvenire in una assemblea convocata per oggi da L’Aquila futura, per una condivisione dei militanti della civica.
Ma non è tutto: Santangelo potrebbe anche essere promosso a presidente del consiglio regionale, al posto del regista dell’operazione, il forzista Lorenzo Sospiri, se sarà eletto senatore il 25 settembre prossimo.
Una adesione che farebbe salire gli azzurri all’Emiciclo a ben sei componenti, il secondo gruppo all’Emiciclo ad un passo dalla Lega, che ha 7 consiglieri. con importanti conseguenze in termini di equilibri e in vista delle disfide che si disputeranno dopo il voto politico, quelle del rimpasto di giunta, e della conquista delle ultime poltrone di enti e agenzie.
Oltre a Sospiri, c’è in consiglio con Fi capogruppo Mauro Febbo, ma poi ci sono i tre “federati” di Valore Abruzzo, andati via dalla Lega, Simone Angelosante, Manuele Marcovecchio e Tony Di Gianvittorio. I tre avevano annunciato l’ingresso in Fi, che però è rimasto in sospeso, intanto però Angelosante, si è candidato con gli azzurri in terza posizione al collegio proporzionale alla Camera, dunque senza possibilità di elezione. In giunta c’è infine l’assessore esterno, Daniele D’Amario.
Santangelo troverebbe così una nuova casa politica, dopo aver preso le distanze da Azione politica, civica fondata dall’imprenditore pescarese Gianluca Zelli, con il quale era stato eletto nel 2018 e che poi è sparita dai radar.
Regista dell’operazione, come detto, Sospiri, candidato capolista al proporzionale al Senato per Fi. Candidato capolista alla Camera è invece il segretario regionale e senatore uscente, Nazario Pagano. In un partito abruzzese che è stato penalizzato dalla decisione dei vertici nazionali di “scipparlo” dell’unico collegio uninominale, andato alle Marche.
Sospiri ha accettato la candidatura e lavora a testa bassa coltivando il sogno di una elezione, e proprio Santangelo potrebbe essere colui che soprattutto in provincia dell’Aquila gli può dare un valore aggiunto. Sospiri ha chiesto comunque come contropartita la prospettiva di sostituire Pagano come segretario regionale del partito.
A caldeggiare l’ipotesi, e con essa un nuovo corso di Fi in Abruzzo, parte importante degli iscritti, ed anche il deputato azzurro Antonio Martino, imprenditore pescarese, il grande escluso dalle elezioni politiche, non ricandidato per volere proprio di Pagano con cui Martino, dopo un idillio ai tempi della sua prima candidatura nel 2018, è entrato progressivamente ai ferri corti.
“Spero solo una cosa, che dopo le elezioni si possa archiviare la stagione Pagano e possa iniziare un nuovo corso, magari con il presidente Sospiri che, anche se spesso con visioni diverse dalle mie, è un grande lavoratore, vicino tutti i giorni alle esigenze dei cittadini”, questo un passaggio di un post al vetriolo di Martino dei giorni scorsi.
E primo tassello del nuovo corso, è anche l’ingresso di Santangelo in Forza Italia, con il suo consistente bagaglio di consenso personale, che sarà prezioso anche in questa tornata elettorale, e poi per le regionali della primavera del 2023.
Per non parlare poi del fatto che Fi con sei consiglieri di “fatto”, si rafforzerebbe ulteriormente all’Emiciclo, tenuto conto che il primo partito, la Lega, di consiglieri ne ha 7, e con 4 assessori, e Fratelli d’Italia, il partito del presidente della Regione, Marco Marsilio, ne ha tre, compreso il sottosegretario di giunta, Umberto D’Annuntiis, che è andato via proprio da Fi con cui era stato eletto, ed esprime un assessore.
Un maggior peso che sarà determinante in vista del rimpasto giunta, dopo le elezioni, non più eludibile, visto che si dà per centro che l’assessore al Bilancio e Personale Guido Liris andrà al parlamento con Fdi, e occorre regolare i conti dopo la nomina mal digerita dalla Lega di Gabriele De Angelis, ex sindaco di Avezzano e coordinatore provinciale dell’Aquila di Forza Italia, alla guida di Tua, l’azienda unica di trasporto regionale. Nomina sostenuta da Fi, Fdi e Valore Abruzzo, ma quella poltrona la rivendicava, nelle more dello spoils system la Lega, avendola già affidata a Gianfranco Giuliante, ex assessore regionale Pdl e poi leghista, che poi però è andato via dai salviniani sbattendo la porta.
In caso poi di elezione di Sospiri, con sei consiglieri, Fi blinderà anche la postazione della presidenza del consiglio, che potrebbe andare a Febbo, per diritto di anzianità ed esperienza, sia nel partito che in Regione, ma anche allo stesso Santangelo, tenuto conto che la carica non è incompatibile con la presidenza del consiglio comunale.




