L’AQUILA – “È nostro dovere rettificare il quadro fantasioso riportato dalla testata giornalistica Abruzzoweb circa la spaccatura in seno al Gruppo consiliare Valore Abruzzo, composto da Simone Angelosante, Antonio Di Gianvittorio e Manuele Marcovecchio, gruppo tutt’altro che diviso e in assoluta sintonia politico-amministrativa. Inoltre, chiediamo al direttore responsabile della testata giornalistica, qualora non si trattasse di una mera ricostruzione, di vagliare accuratamente le fonti da cui si attingono le informazioni. La stampa sarà informata per tempo riguardo azioni e impegni futuri dei Consiglieri”.

È la replica a questa testata dei consiglieri regionali Simone Angelosante, Antonio Di Gianvittorio e Manuele Marcovecchio, eletti nelle fila della Lega nella consultazione regionale del febbraio del 2019, e poi confluiti in Valore Abruzzo. “La rettifica” riguarda l’argomento della trattativa dei tre consiglieri regionali nel Gruppo consiliare degli azzurri a cui Abruzzoweb ha dedicato una serie di articoli.

 

Fin qui la replica o meglio la rettifica contenuta in questa nota, confusa, perché non chiarisce quanto sta accadendo nel gruppo consiliare che si è formato nel novembre scorso dopo la scissione dalla Lega. 

In sostanza, questa testata è rea di informare lettori e cittadini sulla trattativa in atto con Forza Italia. In particolare, tra gli azzurri, come confermato da fonti regionali del partito berlusconiano, approderanno Angelosante e Di Gianvittorio, che hanno partecipato alla convention nazionale di sabato scorso a Roma, nella quale c’è stato il ritorno sul palco, dopo anni di assenza dai comizi, di Silvio Berlusconi, e nel corso della quale i due consiglieri regionali, che hanno lasciato la Lega in aperto dissidio con la linea del coordinatore regionale, il deputato aquilano Luigi D’Eramo, hanno incontrato sia pure fugacemente il senatore Maurizio Gasparri, amico del capogruppo in consiglio regionale ed ex assessore, Mauro Febbo, che sta curando questa operazione.

Non entrerà in Forza Italia il consigliere regionale Marcovecchio, silurato dalla Lega su decisione degli organi nazionali presieduti dal leader Matteo Salvini. Solo per questo, Abruzzoweb scrive che si è spaccato Valore Abruzzo, gruppo civico preso in prestito dalla coalizione di centrosinistra guidata da Luciano D’Alfonso che nel 2014 ha vinto le elezioni regionali. Una affermazione che, come quella legata alla trattativa con i forzisti da parte di Angelosante e Di Gianvittorio, rientra pienamente nel diritto di cronaca, visto che tra le altre cose Di Gianvittorio al quotidiano Il Centro ha spiegato che non c’è stata nessuna adesione formale ma che tutto è rimandato ad una conferenza stampa che si terrà all’Aquila nei primi giorni di maggio alla presenza del vice presidente, Antonio Taiani. 

Alla luce di questo quadro, non si può non sottolineare il fatto che ad essere fantasiosi non sono gli articoli di questa testata, che rispecchiano quanto sta accadendo, come scritto dai tre, ma la surreale nota degli stessi consiglieri della maggioranza di centrodestra in cerca di “un approdo sicuro”. Nel comunicato, breve ma molto efficace nelle accuse fuori luogo nei confronti di Abruzzoweb, si impartisce anche una lezione di giornalismo al direttore della testata, consigliato di controllare le fonti: in tal senso, avremmo ringraziato senza problemi qualora fosse emerso qualche buon insegnamento.

Sulle fonti ci sono da chiarire alcuni aspetti a nostro avviso fondamentali. Ricordiamo che questa testata e il suo direttore, come fatto cordialmente al telefono con il consigliere Di Gianvittorio, hanno sempre cercato notizie contattando prima di tutto i diretti interessati, protagonisti di questa vicenda. Ma di non aver mai ricevuto risposta, prima di ieri mattina. In tal senso, comunichiamo ai lettori e ai cittadini che nella giornata di domenica, ai messaggi whatsapp offensivi di Angelosante che ha più volte minacciato querele, questa testata, in particolare il suo direttore, ha risposto con toni corretti mostrando la piena disponibilità ad ospitare repliche o interviste. Sottolineiamo ancora che è singolare come nella nota non si scriva neppure una riga sulla trattativa con Forza Italia: non potrebbe essere altrimenti visto che è firmata dai tre ma che solo due passeranno. I tre, compatti, annunciano però che i media saranno informati “per tempo riguardo azioni e impegni futuri dei Consiglieri”. Come dire, fino a quel momento non si può scrivere sulla tematica. Cioè la fonte diretta, alla base delle loro lagnanze, non dice nulla. Nessun altro commento. (b.s.)