L’AQUILA – C’è anche il consigliere di amministrazione uscente della Rai, Rodolfo De Laurentiis, dal 2009 a viale Mazzini ed ex parlamentare dell’Unione di centro, tra i 5 futuri componenti del Consiglio d’amministrazione della nuova società della Regione Abruzzo Tua, Trasporto unico abruzzese, nata dalla fusione delle aziende esistenti Arpa, Gtm e Sangritana.

Apprese in anteprima da AbruzzoWeb, le nomine sono state poi ufficializzate in una nota dal presidente della Regione Abruzzo, Luciano D’Alfonso.

Sono ancora vuote due caselle, comunque: il quinto componente del Cda e soprattutto il direttore, che sarà il dominus vero e proprio di Tua.

Il presidente sarà Luciano D’Amico, rettore dell’Università di Teramo e già presidente Arpa, uomo di super-fiducia di D’Alfonso.

Sarebbero previsti 60 mila euro lordi all’anno di compenso, ma ha annunciato di voler rinunciare, al contrario di quanto fatto in occasione del precedente doppio incarico Arpa-Unite, quando ha assommato l’indennità al suo stipendio accademico.

Oltre a De Laurentiis, che è stato presidente dell’Arpa per 7 anni, tra le altre nomine stabilite Gianni Di Vito, 61 anni, ingegnere elettronico libero professionista originario di Lanciano (Chieti); infine, Evelina D’Avolio, 27, ingegnere dei trasporti laureata alla Sapienza con 110 con una tesi sulla ferrovia Pescara-Roma, partecipante a eventi pubblici durante la campagna elettorale delle Regionali e da quest’anno al lavoro in uno degli uffici di diretta collaborazione del presidente, originaria di Collarmele (L’Aquila).

L’ARPA CHIUDE IN ATTIVO L’ULTIMO BILANCIO

Dopo “un supplemento di riflessione”, come ha dichiarato D’Alfonso, che ha presieduto l’assemblea insieme al sottosegretario della Presidenza, Camillo D’Alessandro, si procederà all’elezione del quinto componente del nuovo Cda che durerà in carica un anno.

L’Assemblea ha approvato anche il bilancio consolidato di Arpa che chiude con un reddito operativo di segno positivo: dopo 5 anni di gestione industriale negativa, il 2014 presenta un attivo di 819,218 euro.

Resta la perdita di bilancio complessiva di 12 milioni e mezzo. Il presidente D’Amico ha sottolineato che il bilancio 2014 è stato redatto con “criteri particolarmente prudenziali” per non trasferire nella gestione della nuova società le criticità gestionali precedenti come i crediti inesigibili, sono state svalutate anche le partecipazioni azionarie nelle società controllate da Arpa quali Cerella e Sistema.

Nel segno del rigore e dell’abbattimento dei costi della politica, D’Alfonso ha annunciato che le indennità dei componenti del nuovo Consiglio di Tua saranno abbattute del 10% rispetto agli importi percepiti dagli ex consiglieri di Arpa, e D’Amico ha riconfermato che rinuncerà ai 60 mila euro della sua indennità.

Complessivamente i cosiddetti “costi della politica” nell’operazione delle nomine di Tua vengono ridotti di oltre 300 mila euro l’anno.

In linea con lo spirito di contenimento dei costi, il presidente ha dichiarato che le indennità dei componenti del Cda di Tua saranno rapportate ai risultati che l’azienda conseguirà e ha concluso dicendo che la nuova azienda dovrà operare nella sua autonomia gestionale e contare sulle sue risorse con la condivisione degli obiettivi da parte del governo regionale.

“È stato fatto quello che avevamo promesso – ha dichiarato D’Alessandro – La riconferma di D’Amico alla guida di Tua vale come atto di fiducia verso chi ha contribuito alla realizzazione in un anno dell’operazione di fusione”.

“A lui affianchiamo personale di particolare competenze ed indiscusso valore professionale – ha concluso – per portare a termine il piano industriale che coglierà obiettivi di razionalizzazione del sistema di trasporto pubblico locale”.