L’AQUILA – Il consigliere regionale del Pd Claudio Ruffini raccoglie l’invito degli artisti abruzzesi privati dei fondi regionali della legge 56/93 per le iniziative culturali. Per Ruffini dopo il “funerale” alla cultura inscenato pochi giorni fa a Pescara serve un’immediata inversione di tendenza.
“La cultura regionale non può rimanere senza un euro” dice Ruffini “è vero che vi è una crisi nazionale del settore ma va accolto l’appello del Presidente Napolitano secondi cui non si risanano i bilanci mortificando la cultura ovvero la risorsa di cui l’Italia è più ricca. Anche l’Abruzzo può e deve fare qualcosa.”
Su questo argomento Ruffini ha predisposto un’interrogazione a risposta immediata al question time che si terrà il prossimo martedì 5 aprile 2011.
La proposta di Ruffini è la seguente: visto che in bilancio di previsione 2011 la Regione ha stanziato somme per 500,000 euro per rifinanziare la L.R. 43/73, ovvero si spendono soldi per finanziare convegni, mostre e anche per sagre paesane. Disponibilità che sono attribuite all’assessore che con proprio potere discrezionale li distribuisce arbitrariamente e quasi sempre in maniera clientelare.
Visto che il Decreto legge 78/2010 (art. 6 comma 8 e 9) stabilisce le amministrazioni pubbliche non possono effettuare spese per relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e di rappresentanza, per un ammontare superiore al 20 per cento della spesa sostenuta nell’anno 2009 per le medesime finalità ed inoltre (comma 9) non sono ammesse spese per le sponsorizzazioni; per effetto del D.L. 78/2010 la Regione Abruzzo può utilizzare solo il 20 per cento delle somme stanziate nel 2009 (440,000 euro) a favore della L.R. 43/73. Ciò vuol dire che si possono destinare a mostre e fiere solo 88,000 euro;
Resta in cassa la differenza (440,000-88,000= 352,000 euro) che con una variazione di bilancio può essere dirottata sul capitolo della L.R. 56/93.
“La legge regionale n. 56 è l’unica legge di riferimento per le attività annuali delle associazioni culturali e non può essere azzerata cancellando il lavoro e le esperienze di numerosi artisti ed associazioni culturali abruzzesi” spiega Ruffini.
Inoltre la Regione Abruzzo dovrà dare una spiegazione alle 170 associazioni che entro il 30 settembre 2010 hanno presentato le domande 2011 per il finanziamento dei progetti culturali (ai sensi della L.R 56/93).
“La Regione non può lavarsene le mani limitandosi ad inviare una lettera alle associazioni in cui le informa del mancato rifinanziamento della legge 56/93” incalza Ruffini “l’assessore alla cultura si faccia sentire in giunta e chieda immediatamente un reintegro dei fondi altrimenti si dimetta come ha fatto il Ministro Bondi.”
Secondo Ruffini potrebbe esserci “tra le righe” anche una valutazione politica sul mancato rifinanziamento della L.R. 56/93.
“Mentre i contributi della L.r 43/73 vengono decisi ed assegnati dall’organo politico” dichiara Ruffini “quelli in favore della L.r. 56/93 devono essere vagliati da un comitato scientifico. Rifinanziando la L.R. 43/73 significa che si è deciso di continuare a spender soldi in maniera arbitraria e favorire le associazioni degli amici. Né è la prova l’ultima delibera della giunta regionale n.212 del 28 marzo 2011 con la quale si assegnano 100.000 euro ad associazioni per convegni, mostre, acquisto di libri e addirittura si paga la pubblicità alla città di Teramo per 10 mila euro.”





