L’AQUILA – Un approfondimento tecnico il vista del ricorso per incostituzionalità della ripartizione dei seggi a seguito delle elezioni regionali del 10 febbraio. Tre gruppi del centrosinistra in Consiglio: Legnini presidente, Partito democratico, con l’ex-assessore al Bilancio Silvio Paolucci capogruppo, e Abruzzo in Comune. Infine un accordo con il Movimento 5 stelle per la ripartizione incarichi istituzionali ad appannaggio delle opposizioni.
Questo è emerso nel corso della prima riunione a Palazzo dell’Emiciclo, sede del consiglio regionale, a cui ha preso parte il candidato presidente sconfitto Giovanni Legnini e i consiglieri eletti di centrosinistra, Silvio Paolucci, Dino Pepe e Antonio Blasioli per il Partito democratico Sandro Mariani per Abruzzo in Comune e Amerigo Di Benedetto della lista Legnini presidente. Riunione svolta più o meno nelle stesse ore in cui a palazzo Silone, sede della Giunta regionale, si celebrava la cerimonia del passaggio di consegne tra il presidente vicario uscente Giovanni Lolli e il neopresidente del centrodestra Marco Marsilio, di Fratelli d’Italia.
Primo tema affrontato il ricorso di incostituzionalità contro l’elezione di cinque consiglieri di centrosinistra, che ha ottenuto circa il 31 per cento dei consensi, a fronte dei sette seggi al Movimento Cinque stelle, che ha ottenuto circa il 20 per cento.
Il ricorso, è emerso, non può essere presentato dai consiglieri eletti, ma eventualmente da consiglieri del centrosinistra che primi tra i non eletti, hanno la qualifica di parte lesa.
“Non ci aspettavamo gradi novità dalla Corte di Appello, – ha precisato Legnini al termine della riunione – continuiamo a ritenere la retribuzione dei seggi sproporzionata, tra la nostra coalizione di liste e quella del M55, e dunque palesemente illegittima rispetto ai principi costituzionali di uguaglianza nel diritto di voto, di rappresentatività”.
Passando al secondo tema sul tavolo, Legnini ha confermato che “la costituzione dei gruppi sarà in coerenza alle liste di appartenenza”.
Ovvero il centrosinistra avrà tre gruppi all’Emiciclo: il gruppo “Legnini Presidente”, con Di Benedetto e lo stesso Legnini, con capogruppo ancora da stabilire. Il gruppo “Partito democratico”, composto da Paolucci, capogruppo, Pepe, vice capoguppo e Blasioli.
infine il gruppo “Abruzzo in comune”, composto dal solo Mariani, ovviamente anche capogruppo.
L’ex vicepresidente del Csm, si è detto poi pronto a cercare un dialogo con il Movimento cinque stelle per ottenere almeno una delle postazioni riservate alle opposizioni: la vicepresidenza del consiglio regionale e la presidenza della Commissione di Vigilanza.
Legnini ha annunciato la volontà di “proseguire nell’esperienza del contenitore civico portata avanti con le elezioni regionali attraverso la probabile costituzione di una associazione che contenga tutte le diverse anime del progetto”.
E sulle primarie del Pd non si sbilancia, ribadendo di “non essere un iscritto, ma un semplice elettore che parteciperà come molti italiani alle consultazioni interne del partito democratico”.
Smentite anche le voci di una sua possibile candidatura alle Europee: “Mi sono candidato con una certa dose di coraggio e voglia di mettermi al servizio degli abruzzesi. Voglio guidare una delle due opposizioni in consiglio regionale, non ho nessuna volontà di cimentarmi in altre competizioni elettorali, almeno in questo momento”.
Legnini infine ha ribadito: “la nostra opposizione in consiglio regionale sarà dura e intransigente, leale se verranno portati provvedimenti in favore degli abruzzesi”.




