L’AQUILA – Nuove polemiche sulla sanità abruzzese.

Il senatore Idv e coordinatore regionale del partito Alfonso Mascitelli preconizza una situazione di “caos” dopo il varo della manovra finanziaria del Governo, mentre il capogruppo Pd in Regione, Camillo D’Alessandro, prevede una “nuova mazzata” per gli utenti abruzzesi.

MASCITELLI: “DOPO PEZZA A COLORI PRODURRA’ IL CAOS”

“Anche se il Governo Berlusconi ha annunciato di voler chiedere la fiducia sulla manovra economica, e quindi questo rischia di precludere le possibilità di emendare le norme pasticciate sulla sanità abruzzese, questo non toglie che il Nuovo piano, che Chiodi vuole propinare senza possibilità di confronto, esporrà la nostra regione ad una situazione di caos, di rischi di incostituzionalità e di nuovi ricorsi non solo ai Tribunali amministrativi, ma anche alla giustizia contabile. Per questo prima che approderà in aula per le votazioni, in commissione Bilancio faremo di tutto perché l’articolo sia modificato e stralciato delle assurdità che contiene, anche se purtroppo da questa maggioranza siamo stati abituati anche al peggio”.

Lo ha dichiarato Alfonso Mascitelli, capogruppo IdV in Commissione Bilancio, sugli effetti della norma contenuta nella manovra economica sulla sanità abruzzese.

“La norma, al di là degli aspetti di incostituzionalità, – ha spiegato il senatore Mascitelli – viola palesemente il Patto per la salute, che ha validità di legge dello Stato, sottoscritto da tutte le regioni, e l’Abruzzo non fa eccezione, che all’art. 13 chiarisce in modo inequivocabile gli obblighi delle Regioni già sottoposte a Piano di Rientro.

Non si può, poi, pretendere di approvare il Programma Operativo 2010, con effetto retroattivo e con legge dello Stato, perché la competenza non è in capo al Parlamento e poi non si può obbligare una sola Regione, l’Abruzzo, ad adottare tramite il Commissario ad acta, il Piano Sanitario regionale 2011-2012 entro sessanta giorni”.

“Sono soltanto alcune delle criticità di una evidente forzatura legislativa e istituzionale che il Governo centrale – conclude il sen. Mascitelli –  è stato costretto a fare solo per coprire la brutta figura di Chiodi, della sua azione “fai da te”, di una programmazione sanitaria che vive alla giornata e che sta costringendo i cittadini abruzzesi a liste estenuanti di attesa, a curarsi fuori regione o a morire in ambulanza sballottati da un ospedale all’altro”.

D’ALESSANDRO: “IN ARRIVO ALTRE MAZZATE”

“Mani in tasca dei cittadini: si chiamano ticket sui farmaci e la loro ulterioire appesantimento, oltre a quelli già in vigore,  è previsto con il tanto discusso Decreto Tremonti, al vaglio del Consiglio dei ministri. Così si legge :”dal 2014 saranno introdotte misure di compartecipazione sull’assistenza farmaceutica e sulle altre prestazioni erogate dal sevizio sanitario nazionale”
 
“Chiodi – prosegue D’Alessandro -ci fa pagare di più la benzina con l’introduzione della accissa  così tutti, ricchi o poveri, occupati e disoccupati, pagano allo stesso modo ed ora arriva la previsione della ‘compartecipazione’ all’assistenza farmaceutica” e alle “prestazioni” non meglio definite”
 
“E la garanzia – insiste D’Alessandro – sulla qualità della sanità, sulla riduzione delle liste di attesa, sul diritto alla salute come vengono garantite ? Intanto ti fanno pagare. Già è possibile immaginare che saremo costretti a compartecipare alle spese del pronto soccorso, a compartecipare alle visite specialistiche e ad ogni altra prestazione “.