L’AQUILA – “È fuori luogo il trionfalistico comunicato del presidente della Regione, Gianni Chiodi, con cui annunciava ieri baldanzoso che l’Abruzzo sarebbe la prima a ridurre il numero dei consiglieri. Peccato che non sia vero perché il Molise ha approvato analoga modifica lunedì e la Puglia ieri in contemporanea con noi”.

Lo afferma il capogruppo di Rifondazione comunista in Consiglio regionale, Maurizio Acerbo.

“Stessa cosa faranno le altre Regioni nei prossimi giorni semplicemente perché si tratta di un obbligo di legge a cui non ci si può sottrarre dopo la sentenza della Corte costituzionale del luglio scorso. Chiodi – aggiunge Acerbo – cerca di attribuirsi meriti che non ha millantando iniziative riformatrici e tagli che ha dovuto subire”.

“La maggioranza non aveva nessuna intenzione di ridurre il numero dei consiglieri: infatti ha depositato a suo tempo una proposta di legge elettorale che prevedeva un numero di 42 consiglieri – conclude Acerbo – La riduzione era un atto dovuto e Chiodi la smetta di contrabbandarla come una sua grande iniziativa”.