L’AQUILA – Passi avanti per uno degli appalti più attesi della ricostruzione pubblica post-sisma, quello di palazzo Centi, l’edificio settecentesco e barocco nel cuore del centro storico dell’Aquila che fino al 6 aprile 2009 ha ospitato la presidenza della Regione Abruzzo e altri uffici.
Si è infatti insediata nei giorni scorsi la commissione amministrativa, che dovrà effettuare un primo vaglio delle oltre 30 proposte pervenute entro la scadenza del bando del 27 agosto, e che ambiscono all’assegnazione di un appalto che vale 13 milioni di euro.
Presidente della commissione sarà Eliana Marcantonio, dirigente servizio Gestione e patrimonio immobiliare del dipartimento Risorse e organizzazione della Regione, mentre gli altri due componenti saranno Carlo Giovani, dirigente del servizio prevenzioni rischi protezione civile, del dipartimento Opere pubbliche della Regione, e l’ingegnere Eliseo Amorosi, funzionario del Comune di Tione degli Abruzzi (L’Aquila).
I tre dovranno passare al setaccio una imponente quantità di documentazione, consegnata da ciascuna delle ditte che hanno risposto al bando, per verificare, da punto di vista amministrativo e formale la veridicità e la completezza dei plichi. A questo passaggio, che non sarà breve, seguirà la valutazione tecnica ed economica delle offerte.
Il bando era stato pubblicato il 7 maggio scorso sulla Gazzetta ufficiale della Comunità europea, con scadenza il 16 luglio, poi posticipata al 27 agosto.
Secondo la tempistica ribadita dallo stesso presidente della Giunta, Luciano D’Alfonso, l’aggiudicazione provvisoria è prevista per il mese di novembre, mentre la definitiva, non oltre il gennaio 2016.
Ci saranno poi 80 giorni di tempo per la progettazione esecutiva. La conclusione lavori è fissata, infine, secondo il cronoprogramma entro l’aprile 2018, quando saranno scoccati i 9 anni dal sisma, con durata massima dei lavori stabilita in 730 giorni, il collaudo dell’opera nell’ottobre 2018.
L’appalto ha, però, già registrato in partenza ritardi per il suo complesso iter, in particolare per il passaggio di consegne tra il provveditorato interregionale alle Opere pubbliche di Lazio, Abruzzo e Sardegna e la Regione stessa a cui, con la cessazione dello stato di emergenza, il 31 agosto 2012, è stata trasferita la competenza di attuazione dei programmi di ricostruzione degli edifici regionali.
L’appalto prevede interventi di consolidamento strutturale, rifacimento impiantistico, restauro architettonico delle superfici decorate, degli apparati pittorici nonché delle superfici di pregio, ed è basato sul criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa.
È previsto un incentivo per la riconsegna anticipata dell’opera pari all’1 per mille e, nello stesso tempo, una penalizzazione in caso di ritardo nei lavori.
I fondi destinati al recupero di palazzo Centi arrivano per 3 milioni dalla rimodulazione dei fondi inizialmente previsti nell’ambito dei finanziamenti del primo programma stralcio destinati alla ricostruzione di edifici pubblici all’Aquila e per 10 milioni dalla delibera Cipe numero 44 del 23 marzo 2012.



