L’AQUILA – Giovani militanti di belle speranze e alle prime esperienze, ma anche un sindaco in attesa di giudizio.
Sono i collaboratori politici, in gergo giornalistico “portaborse”, del gruppo consiliare del Partito democratico in Regione, quello più ricco, che, avendo eletto ben 11 consiglieri, potrà disporre di un budget annuale di 476 mila euro, esattamente 43.350 euro per ciascun eletto.
Tra di essi collaboratori storici del gruppo, ma anche uno proveniente dal centrodestra. “Somministrati” da agenzia interinale, ma anche con contratto a tempo determinato, con stipendi che vanno dai 500 euro ai 1.500 euro.
Tranne in un caso, tutti lavoratori precari, come milioni di italiani, in questo caso con data di scadenza coincidente con la durata della legislatura del Consiglio regionale.
Il budget, tiene a sottolineare però il capogruppo del Pd, Sandro Mariani, “non è stato ancora utilizzato interamente perché si provvederà ad assumere, a tempo debito, altri collaboratori con le competenze specifiche e necessarie per futuri progetti di legge e iniziative politiche”.
Vale per i collaboratori del Pd lo stesso quesito posto per i collaboratori di tutti gli altri gruppi: è opportuno che siano assunti a discrezione dai partiti, o meglio da ciascun consigliere, ma pagati con i soldi pubblici?
C’è chi, a questa domanda, risponde che una selezione pubblica e aperta andrebbe comunque fatta, perché il collaboratore deve concorrere a produrre leggi e provvedimenti di interesse generale, e perché li paga appunto il contribuente.
Qualcun altro, invece, al contrario difende il diritto e l’opportunità per un gruppo politico di scegliersi i collaboratori che vuole, in quanto tra rappresentante politico e assistente ci deve essere un rapporto fiduciario, una sintonia umana oltre che ideologica, e perché l’esperienza in Consiglio deve servire a far fare gavetta, e a far guadagnare finalmente qualcosa alle nuove leve e ai quadri del partito, che è ovvio debbano avere competenze per svolgere i compiti non semplici richiesti dalla produzione legislativa.
A ogni buon conto, è questa seconda linea che prevale nel Pd, come d’altronde nei gruppi di Forza Italia e del Movimento 5 stelle, gli altri due più grandi di cui AbruzzoWeb si è già occupato. Sottolineando, però, che quello dei Cinque stelle è l’unico schieramento che ha reso almeno pubblico sul suo sito regionale l’elenco dei collaboratori.
Venendo dunque alla composizione del corposo gruppo dei collaboratori del Pd, quelli del gruppo consiliare e quelli dei presidenti di commissione, la patente da veterana spetta senz’altro a Rosalba Visioni, unica dipendente interna della Regione, a tempo indeterminato, assegnata anche in questa legislatura al gruppo del Pd, per occuparsi di contabilità.
Altra riconferma, con contratto a tempo determinato del Consiglio regionale, è Marino Fiorà, di Campli (Teramo), laurea specialistica in Giornalismo, pubblicista, prima assessore e ora consigliere di opposizione al Comune di Campli.
LE COMMISSIONI
Ha un contratto a tempo determinato del Consiglio regionale anche Sibilla Di Marco, che lavora al gruppo del Pd 1995. Nel suo curriculum un’esperienza come consigliere comunale a Notaresco, (Teramo) dal 2003 al 2008. In questa legislatura segue, in particolare, i lavori della quarta commissione consiliare (Politiche europee), di cui è presidente Luciano Monticelli.
La teatina Letizia Di Tommaso, consulente in public relation e in brand building reputation, delegata della Federazione relazioni pubbliche italiana (Ferpi) per Abruzzo e Molise, consulente dell’Istituzione sinfonica abruzzese (Isa), già responsabile comunicazione del Teatro Marrucino di Chieti, assiste il sottosegretario alla presidenza Camillo D’Alessandro, per le incombenze della commissione consiliare speciale per la legge elettorale e lo Statuto, di cui D’Alessandro è appunto presidente. Ha un contratto a tempo determinato, ma part time.
Con lo stesso incarico c’è Davide Ferella. Aquilano, esperienza non nuova a palazzo dell’Emiciclo, contratto a tempo determinato. In passato ha collaborato non con il Pd, ma dall’altra parte della barricata, nel centrodestra: dal 2000 al 2005 prima come assistente dell’assessore ai Lavori pubblici Giorgio De Matteis, e poi, fino al maggio 2014, nel gruppo consiliare del Movimento per le autonomie dello stesso Gdm.
Ferella è stato anche candidato nel 2012, nella lista Mpa alle elezioni comunali dell’Aquila.
Maria Luisa Serripierro, aquilana, esperta in comunicazione e turismo, già appassionata attivista dell’associazione culturale Animammersa, segue in particolare pratiche e temi della seconda commissione (Territorio) di cui è presidente il consigliere Pierpaolo Pietrucci. È assunta con contratto interinale.
GLI INTERINALI
A seguire gli altri collaboratori assunti con contratti interinali, somministrati dall’Agenzia Quanta, chi part time, chi a tempo pieno, con retribuzioni che vanno da 500 euro a 1.200 euro mensili.
Tra questi Carla Di Giacomo, di Chieti, alla prima esperienza come assistente politica, laureata in Lettere all’Aquila.
C’è poi Moreno Fieni, laureando in Veterinaria, di Atri (Teramo), segretario provinciale giovanile del Partito democratico, uno dei promotori del Comitato spontaneo Matteo Renzi di Teramo, ai tempi delle primarie del 2012.
Stefania Paolini, di Sulmona (L’Aquila), laureanda in economia aziendale, è stata invece candidata consigliere comunale nella lista “Sulmona Democratica” con la coalizione Sulmona Unita a sostegno del candidato Fulvio Di Benedetto, coordinatrice in Valle Peligna dell’Associazione cattolici e democratici Abruzzo, è presidente dell’associazione Sulmona sostenibile.
Alla prima esperienza in Consiglio regionale Piera Colabianchi, di Avezzano (L’Aquila), che, però, è dal 1999 funzionaria dei Democratici di sinistra e poi impiegata nella segreteria provinciale del Partito democratico.
Nel gruppo c’è poi anche un ex sindaco, Francesco Falconio, primo cittadino Pd del Comune di Villa santa Maria, in provincia di Chieti, dal 2006 al 2011.
Ottimo curriculum in termini di competenza amministrativa, peccato per un rinvio a giudizio a suo carico per un finanziamento comunale di 10 mila euro a favore dell’Ente gestore rassegna cuochi (Egercu), pagato prima della manifestazione e, questa l’accusa, senza regolare mandato di pagamento. L’udienza nel tribunale di Chieti è stata fissata il 4 marzo 2015.
Da Notaresco (Teramo), arriva Maria Fatima Di Giovannantonio, coordinatrice locale del Pd, e candidata alle ultime elezioni comunali.
Giovani e alle primissime esperienze di lavoro politico amministrativo sono infine Maria Vignoni, ragioniere e perito commerciale, Raffaella Guerra, diplomata in Lingue Roberta Mucciante, diploma scientifico, pescarese, Donatella De Thomasis, avvocato praticante di Abbateggio (Pescara). Filippo Tronca






