L’AQUILA – “Io non ho aggredito nessuno, ma al contrario ho ricevuto sulla rete minacce a causa di un video, montato ad arte, dove si accostano parole ed immagini in modo da costruire la scena di una aggressione, ma l’aggredito sono io. Ho semplicemente e volutamente cercato di spostare il telefonino di un consigliere di 5 stelle che provocatoriamente riprendeva”.
Questo il commento del consigliere regionale del Partito democratico Camillo D’Alessandro, alla luce di un nuovo video, da altra angolazione, da lui stesso diffuso, che smentirebbe quello diventato virale girato con il cellulare del consigliere pentastellato Domenico Pettinari, girato ieri in consiglio con un telefono in un clima di forte tensione, poco dopo la clamorosa protesta dei grillini che hanno occupato gli scranni della giunta, provocando la reazione rabbiosa, anch’essa ha fatto il giro d’Italia attraverso i media, del presidente della Regione Luciano D’Alfonso. A causa di quel video, D’Alessandro, come da lui stesso denunciato in aula del Consiglio regionale, e anche alla magistratura, ha ricevuto centinaia di minacce e ingiurie via facebook,
Nel video incriminato D’Alessandro rivolto ai colleghi del Movimento 5 stelle esclama: “Io preferisco la rissa, anche con i pugili che dicono che sono picchiatori. Io preferisco la rissa”, Poi avvicinandosi alle loro postazioni, avendo notato di essere ripreso con il cellulare ha tuonato “Tu non mi devi riprendere, hai capito?!”.
Ma sottolinea ora D’Alessandro, invitando a guardare la scena da altra inqudatura, il suo non è stato uno schiaffo, come sostenuto dai grillini ma un molto meno bellicoso tentativo di spostare il telefonino di Pettinari.
“La frase ‘preferisco la rissa’ – spiega poi D’Alessandro – non solo era ironica, ma aveva un antefatto ancora più ironico. Qualche mese un consigliere regionale Cinque Stelle, in un concitato confronto con il Presidente del Consiglio regionale mi avvertì che lui era campione di box, cosa ribaditami in aula durante un passato consiglio regionale. Insomma mi riferivo proprio ironicamente a lui, tra l’altro in una frase non ripresa, nella quale mi riferivo al consigliere boxeur”.
“Questa è la verità – prosegue D’Alessandro – La conseguenza del video, estratto dal contesto da me riferito, ha provocate reazioni violente sulla rete, da parte dei militanti 5 stelle, con la conseguenza di aver ricevuto minacce, anche pesanti sulla rete rispetto alle quali la questura ha acquisito documentazione. Non si sono fermati ad aggredire verbalmente, con i loro post sui social network, neanche sotto le foto dei miei bambini”.





