L’AQUILA – “Un presidente debole. Una maggioranza che non sa gestire l’aula e un’opposizione ferma, che non mette in vendita il suo silenzio. Questi sono gli elementi che hanno portato il Governo regionale a proporre l’emendamento Bavaglio. Piuttosto che lavorare sul buon senso delle proposte la Giunta preferisce mettere a tacere l’opposizione con un sub emendamento, che più che altro è un palese atto di debolezza, scorrettezza politica e disinteresse per la cosa pubblica”.

Con queste parole il consigliere regionale Domenico Pettinari commenta la norma anti-ostruzionismo​ presentata durante nel corso dello scorso Consiglio regionale.

La norma, già ribattezzata Bavaglio, secondo il consigliere a cinque stelle è “un atto disperato di un Presidente che ormai ha davvero poche carte da giocare”.

“Nessun presidente ha mai raggiunto un livello cosi basso di confronto – commenta ancora – evidentemente levare la parola con un gesto cosi radicale alle opposizione è l’unica strada possibile che ha trovato per far fronte a chi, entrato in consiglio regionale, è fermo sui temi di legalità e giustizia come il Movimento 5 stelle”. 

“Sono tanti gli oppositori storici che si sono scontrati  con  governi di destra e sinistra – aggiunge inoltre – ma nessun governatore  ha  dovuto ricorrere ad un gesto così disperato per affermare la sua autorità. La nostra entrata  in consiglio ha rappresentato, evidentemente, una netta rottura con la vecchia politica del “tu dai una cosa a me io la do a te, e alla fine ci mettiamo d’accordo. Questa norma conferma che il faraone è ferito. Sono bastati  5 cittadini liberi, cosa potrebbe succedere se governassimo questa regione? ”