L’AQUILA – Ennesimo giro di valzer in vista nei piani alti della burocrazia regionale, già rivoluzionata con la riforma del 2014.

Questa volta, rumors e fonti interne all’amministrazione indicano come protagonisti due pezzi da novanta: niente meno che Cristina Gerardis, il direttore generale, in maniera inattesa, e Giovanni Savini, direttore del dipartimento della Presidenza e Rapporti con l’Europa.

I due, voluti fortemente dal governatore, Luciano D’Alfonso, sarebbero in partenza: la novità è che il posto di Savini sarebbe preso da un fedelissimo del presidente, quel Guido Dezio, dirigente del Comune di Pescara, stretto collaboratore di D’Alfonso sindaco, che con il suo ‘capo’ ha vissuto anche le vicende giudiziarie.

L’operazione Savini, che è dirigente pubblico, avrebbe tempi più celeri mentre quella della Gerardis, presa dall’Avvocatura dello Stato, con la quale solo ultimamente i rapporti con il ‘capo’ si sarebbero raffreddati, sarebbe più laboriosa.

La chiamata di Dezio, nominato nel luglio scorso componente del Consiglio d’amministrazione della Tua, l’azienda di trasporti regionale nata dalla fusione di Arpa, Gtm e Sangritana, è il sintomo che, per far decollare una macchina che per ora non lo soddisfa, D’Alfonso si è deciso a rivolgersi ai fedelissimi della prima ora.

Già in passato Savini, con il quale in passato i rapporti con il governatore sono stati tesi, era stato al centro di manovre tese all’addio, salvo poi prevalere la sua volontà di finire il suo lavoro in Abruzzo.

Stavolta le condizioni sarebbero differenti per cui la separazione sarebbe consensuale: l’alto dirigente, che comunque è forte di un contratto fino al 2018, infatti sarebbe in partenza per Roma, dove ha diversi estimatori e diverse proposte da vari ministeri.

La più allettante viene dalla presidenza del Consiglio dei ministri, nella quale può vantare l’amicizia del sottosegretario Claudio De Vincenti.

Per Savini ci sarebbe pronto un posto da alto dirigente nello staff della ricostruzione post-sisma nelle aree del Centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto: in particolare la struttura del Consiglio dei ministri coordinata da De Vincenti è chiamata a supervisionare e supportare l’operato del commissario straordinario, Vasco Errani, e del capo dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Per quanto riguarda la Gerardis, che è anche presidente del Comitato di coordinamento regionale per la Valutazione di impatto ambientale, si moltiplicano le voci di palazzo di un rapporto molto teso con il presidente D’Alfonso, che pure 2 anni fa la scelse al suon delle fanfare.

Da qui l’ipotesi, per nulla campata in aria di una sostituzione, non facile, nel posto chiave della tecnostruttura regionale.

Non ci sono ancora candidati credibili alla sostituzione di un dirigente che finora ha lasciato il segno in Regione. (b.s. – f.t.)