L’AQUILA – “Pur di non portare le riforme in Consiglio regionale, il centrodestra vuol far correre all’Abruzzo il rischio di precipitare in un caos ancora più grave. Perché questa nomina è palesemente incostituzionale e, se venisse approvata, esporrebbe l’Abruzzo a una serie di nuovi ricorsi. Senza considerare l’aspetto politico, che ci vedrebbe di fronte al commissariamento del commissario e dunque a una scelta di tipo feudale che offende la dignità degli abruzzesi. Ci opporremo con tutte le nostre forze, sempre più convinti che prima si chiude la stagione di Chiodi e meglio sarà per l’Abruzzo”.
Interviene a piedi uniti il segretario regionale del Pd, Silvio Paolucci, sulla questione relativa alla sanità abruzzese contenuta nella proposta di manovra del governo nazionale.
“Il presidente Gianni Chiodi ha il dovere di portare in Consiglio gli atti sulla sanità – sottolinea il capogruppo del Pd in Consiglio regionale, Camillo D’Alessandro, “perché i cittadini abruzzesi non sono sudditi. Se cercherà scorciatoie per non farlo, sappia fin da ora che saremo noi a portare tutto in Consiglio di fronte agli abruzzesi”.





