L’AQUILA – Dipendenti e dirigenti tutti contro la Giunta regionale. Da un lato, infatti, le segreterie regionali dei settori funzione pubblica di Cgil, Cisl, Uil e Ugl hanno dichiarato lo stato di agitazione dei lavoratori di Palazzo Silone, dall’altro la Direr (Federazione dei dirigenti e dei quadri direttivi) ribadisce la necessità di ridurre il numero dei dirigenti e riorganizzare la struttura amministrativa.
I sindacati contestano “una totale trascuratezza nella gestione delle politiche del personale”, “disorganizzazione, approssimazione, disattenzione e noncuranza nei confronti dei dipendenti”, e ancora una “formazione carente, obiettivi da raggiungere approssimativi”.
Indice puntato, poi, contro i dirigenti e l’attenzione che gli rivolge il governo regionale.
“Tutte le riforme in atto nella pubblica amministrazione contemplano la riduzione del numero dei dirigenti e le Regioni d’Italia si stanno adoperando in tale direzione. In Abruzzo, invece – denunciano le sigle sindacali – il rapporto tra dirigenti e dipendenti è di 1 a 19, un dirigente costa oltre 170.000,00 euro e non solo non si prevede alcuna riduzione dell’attuale numero”.
“La retribuzione di risultato dei dirigenti cresce di anno in anno mentre il restante personale, al contrario, vede diminuire di anno in anno la propria busta paga con perdite che superano i mille euro l’anno”.
“Una riunione giovedì con direttore e dirigente delle Risorse umane, Ebron D’Aristotele ed Eliana Marcantonio, ha portato ad un nulla di fatto – spiega ad AbruzzoWeb Carmine Ranieri della Fp Cgil – i due erano in comunicazione con il direttore generale Cristina Gerardis la quale ha chiesto di essere presente, aggiornando al 20 l’incontro”.
A questo giornale Ranieri punta poi l’indice contro la delibera di Giunta del 19 dicembre in cui è prevista l’assunzione di 6 nuovi dirigenti. Sono 1400 circa i dipendenti della Regione, cui si aggiungono i 130 del Consiglio regionale.
Almeno sul capitolo riduzione del numero dei dirigenti, tuttavia, i sindacati sembrano sfondare una porta aperta, trovando un alleato proprio nella Direr, la Federazione dei dirigenti e dei quadri direttivi.
Il segretario Pierluigi Caputi, infatti, ad AbruzzoWeb ribadisce come sia una richiesta che il sindacato dei dirigenti fa da anni.
“L’organizzazione attuale ancora non è quella che riuscirà a portare avanti la macchina in modo opportuno” spiega Caputi, che propone di utilizzare le risorse risparmiate da una eventuale riduzione dei dirigenti comunque per le figure apicali che, ritiene, “sono il motore della Regione e vanno valorizzate”.
La riorganizzazione degli uffici è in ogni caso in continua evoluzione, visto che c’è da ricollocare anche il personale delle Province, la cui tutela viene indicata come una priorità dal Direr.
È intervenuta anche la Gerardis. “L’amministrazione regionale è pienamente impegnata a reperire le migliori soluzioni tecniche alle problematiche sollevate dalle organizzazioni sindacali, in conformità alla normativa vigente, nell’intento di andare incontro alle esigenze dei dipendenti regionali – dice il direttore generale in una nota – L’attenzione alla valorizzazione delle risorse umane è massima ed è la naturale conseguenza dell’impegno e della determinazione per il cambiamento e l’innovazione della Pubblica amministrazione regionale, che gli stessi sindacati riconoscono, a partire dalla riorganizzazione voluta come primo atto della nuova Giunta regionale”.





