ROMA – La Guardia di Finanza, nucleo polizia Valutaria, ha arrestato a Roma Vincenzo Maruccio, l’ex capogruppo dell’Idv al Consiglio regionale del Lazio. Maruccio è accusato di peculato per essersi appropriato di circa 700 mila euro dei fondi destinati al partito.
La misura cautelare è stata firmata dal gip Flavia Costantini su richiesta del Procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto Stefano Pesci.
Ad eseguirla gli uomini del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di Finanza. Un altro capogruppo del disciolto consiglio regionale del Lazio è in carcere per avere sottratto soldi dal fondo del su partito, Franco Fiorito, ex capogruppo del Pdl. La motivazione alla base dell’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dell’ex capogruppo Idv dal gip Flavia Costantini è pericolo di inquinamento delle prove. Nei due interrogatori ai quali è stato sottoposto nelle scorse settimane Maruccio ha sempre respinto l’accusa di peculato sostenendo che le somme di denaro transitate dal conto Idv sui suoi dieci personali sono state utilizzate solo per finalità politiche.
Maruccio è accusato dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto Stefano Pesci di essersi intascato circa 700 mila euro dei fondi destinati al partito e di averli trasferiti su circa dieci conti correnti. L’arrestato utilizzava i suoi tanti depositi bancari in modo costante con bonifici e giroconti. Nel corso dei due interrogatori a cui è stato sottoposto nel corso delle indagini, l’ex tesoriere si è difeso affermando che “neanche un euro” è finito nelle sue tasche per arricchimento personale. Maruccio, ha, in sostanza, descritto agli inquirenti nel corso degli interrogatori un sistema da lui gestito, e privo di controllo, in base al quale dirottava i soldi sui suoi conti correnti, una decina, risultando, per lui, più pratico poi indirizzarli per le varie attività politiche. Un sistema di anticipi e rimborsi, ha aggiunto, “per far fronte a quegli interventi rapidi che la politica richiede”.
La misura dell’arresto in carcere ha la durata di 30 giorni. A seconda delle esigenze istruttorie tale termine, previsto dal codice di procedura penale per i provvedimenti scaturiti dal pericolo di inquinamento probatorio, può essere rinnovato.
“Sistematica spoliazione” dai conti dell’Idv ed “attività predatoria di risorse pubbliche”, scrive il gip Costantini nell’ordinanza. Nel provvedimento si fa cenno anche alla sua ossessione per i videopoker presso i quali ha sperperato ingenti somme. Maruccio, infatti, avrebbe perso 100 mila euro al videopoker. Lo si legge nell’ordinanza. Nel provvedimento è citato l’interrogatorio di Andrea Palma, socio di un locale di videopoker e dirigente dell’Idv Lazio. L’ex capogruppo Idv alla Regione Lazio era un assiduo frequentatore di una sala giochi di Roma e uno dei soci risulta essere proprio Andrea Palma, già tesoriere dell’Idv Lazio prima che il partito laziale fosse commissariato, subito dopo lo scandalo fondi. Nel periodo in cui Maruccio frequentava la sala, ha raccontato Palma ai pm in un interrogatorio i cui stralci sono riportati nell’ordinanza, perse “cifre importanti e considerevoli che potrebbero ammontare anche a circa 100 mila euro”.
La somma “distratta” dalle casse dell’Idv negli ultimi due anni si aggira intorno a 1 milione di euro.



