L’AQUILA – “Il degrado morale con il quale Chiodi ed i suoi cicostringono a convivere quasi quotidianamente ha ormai superato il livello diguardia”.
Ad affermarlo è il capogruppo Idv in Consiglio regionale, Carlo Costantini.
“Domani gli presenterò una interrogazione, che invierò per quanto di eventuale competenza anche alla Procura della Repubblica di Teramo, per sapere se è lecito che il presidente di una Regione che ha a disposizione, sotto le sue dirette dipendenze, una struttura composta da decine di lavoratori pagati dai contribuenti per dispensare ai giovani, ai cittadini ed alle imprese ogni tipo di informazione sui bandi europei, inclusi quelli pubblicati sul sito della Giunta il 13 gennaio 2012, possa contestualmente invitare dal suo profilo facebook i cittadini abruzzesi a rivolgersi ‘per informazioni’ alla Giovane Italia – Gioventu’ del Popolo della Liberta’ dell’Aquila, lasciando intendere,in modo assolutamente inequivocabile, o che la Giovane Italia – Gioventu’ delPopolo della Libertà costituisce un canale privilegiato di accesso aifinanziamenti o, in alternativa, che gli uffici pubblici a ciò preposti (che peraltro dirige da tre anni) non servono assolutamente a niente”.
“In teoria, se va avanti di questo passo, Chiodi potrebbe a breveinvitare gli abruzzesi a rivolgersi per qualsiasi cosa, sempre ‘per informazioni’, direttamente al suo studio professionale, tanto è difficile ormaidistinguere le promiscuità tra politica, sedi di partito ed interessi privati edi parte che contraddistinguono le sue attività”.
“In pratica, invece, si tratta di un ulteriore tentativo diesportazione regionale del ‘modello Teramo’, ideato dallo stesso Chiodi, daTancredi & co., sull’orlo della bancarotta nella sua Citta’ di origine edunque bisognoso di diramazioni nel resto della Regione. Quello stesso modello che aveva ispirato in campagna elettorale lo spot della ‘bancarella di Gianni’ che, si ricorderà, conteneva l’invito pubblico ai ragazzi a rivolgersi all’allora candidato alla presidenza della Regione per trovare unposto di lavoro”.





