L’AQUILA – Camillo D’Alessandro, capogruppo del Pd in consiglio regionale, all’indomani dell’acceso scontro avuto col governatore, Gianni Chiodi, durante la seduta del consiglio regionale dedicata al question time, torna a ribattere a gran voce sul tema dell’attività estrattiva degli idrocarburi.
“Chiodi mente sapendo di mentire! Afferma D’Alessandro in merito alle dichiarazioni del presidente Chiodi sul dibattito aperto sul petrolio – “e, una persona bugiarda non può essere considerata affidabile”
“Se oggi, Confindustria e sindacati si sono messi in moto sul versante della ripresa delle attività estrattive è accaduto perché si sono resi conto che la Legge Chiodi in materia non vieta assolutamente nulla. Essa prevede una sola presunta incompatibilità , che non significa divieto, rimandando in si o il no per una attività estrattiva, al raggiungimento di una intesa col governo nazionale”.
“L’inganno sta proprio qui – spiega il capogruppo del PD – perché la Legge nazionale prevede che qualora l’intesa non venga raggiunta, comunque sarà il governo nazionale a decidere. Come dire: l’Abruzzo dice no, Roma dice si, dunque l’attività estrattiva si farà! Questo è il capolavoro che è riuscito a partorire il nostro presidente !”.
Nell’affermare quanto dichiarato, D’Alessandro ripercorre le tappe della vicenda risalendo alla Legge regionale n°14 del 2008 , Legge che porta il suo nome.
“ In passato, nel 2008 – precisa – approvammo la legge numero 14, che stabiliva precisi divieti, ma l’unica parte che non fu impugnata dal governo nazionale, ma comunque poi abrogata da Chiodi, fu quella in cui introducevamo la Valutazione di Impatto Sanitario (Vis) , unico strumento teso alla difesa della salute dei cittadini di fronte alle attività legate all’estrazione e lavorazione degli idrocarburi. Recentemente, lo stesso direttore dell’Agenzia sanitaria regionale (Asr-Abruzzo), ha riferito in Commissione sanità della necessità di dotare l’Abruzzo della Vis, forse non era stato informato che il presidente Chiodi l’aveva cancellata”.
Dunque durissime e criticissime le parole di D’Alessandro che conclude dicendo: “Le menzogne hanno le gambe corte, ed il fatto che si sia riaperto il dibattito sul petrolio in Abruzzo, dimostra la pochezza e l’insignificanza dell’azione di governo del presidente Chiodi”.




