L’AQUILA – “I cittadini abruzzesi hanno il diritto di sapere se il socio di Gianni Chiodi è impegnato in un ruolo di primo piano nella gestione di risorse economiche europee destinate all’Abruzzo; Chiodi, dunque, ha il dovere di chiarirlo una volta per tutte”.

Lo afferma il consigliere regionale dell’Italia dei valori, Cesare D’Alessandro

“Un mese – spiega – fa ho chiesto a Chiodi di dirci se e a quale titolo Carmine Tancredi, suo socio nello studio di commercialista a Teramo, avesse partecipato a un incontro tra la Regione Abruzzo, la Banca europea degli investimenti (Bei) e le banche abruzzesi. A quella domanda sarebbe stato sufficiente rispondere con un sì o con un no, ma Chiodi si è ben guardato dal replicare e fornire i chiarimenti dovuti!”.

“Oggi, in ambienti regionali – prosegue D’Alessandro – circolano notizie che indicano lo stesso Tancredi impegnato a curare i ‘Fondi Jessica’. Per chi non lo sapesse, si tratta di finanziamenti europei che ammontano a circa 30 milioni di euro, destinati a infrastrutture e investimenti di recupero urbano dei quattro capoluoghi di provincia dell’Abruzzo”.

“Anche in questo caso ci entra la Bei – sostiene il consigliere dell’Idv – visto che l’accordo sul progetto Jessica, siglato il 10 febbraio scorso, reca le firme del vice presidente della stessa Bei, del governo nazionale e di Chiodi”.

“Ma che c’azzecca Carmine Tancredi? – si chiede D’Alessandro, parafrasando il leader del suo partito – È questa la domanda che rinnovo a Chiodi”.

“Ho già chiesto di conoscere – attacca – quali fossero i consulenti a libro-paga della Regione, ma mi è stato risposto in aula, da Chiodi, di non aver affidato alcun incarico. Gli rinnovo la domanda: è sicuro che al suo socio non siano stati conferiti incarichi dalla Regione o da enti e società a essa riconducibili?”.

“È vero o no – incalza infine D’Alessadro – che Carmine Tancredi, come ventilato, ha presenziato a riunioni sui Fondi Jessica? E poiché Jessica non è una bella donna, ma il nome di un finanziamento di 30 milioni di euro, di cui 9,5 interessano progetti del Comune di Teramo, sarà il caso che il nostro risponda senza alcun indugio”.