L’AQUILA – Da un minimo di 66 mila a un massimo di oltre 120 mila euro l’anno: a tanto ammontano i maxi stipendi dei “colletti bianchi” ai vertici della Regione Abruzzo.

Dopo l’articolo sui “Paperoni” dell’Emiciclo, l’attenzione di AbruzzoWeb si sposta sui colleghi alle dipendenze delle strutture della Giunta.

Si tratta, in tutto, di 90 persone, 12 direttori e 78 dirigenti, tra cui alcuni pescati dall’esterno, che la crisi la aggirano agevolmente grazie a laute buste paga mensili.

Il “campione di incasso” è Pierluigi Caputi, a capo dei Lavori pubblici, che tra retribuzione tabellare, di posizione, di risultato e integrazioni di anzianità porta a casa complessivamente 120.370,50 euro, come emerge dai dati aggiornati ad aprile 2013 e pubblicati sul sito ufficiale www.regione.abruzzo.it.

Il primato è insidiato da Antonio Sorgi, direttore degli Affari della presidenza, con circa 117 mila euro, mentre sul gradino più basso del podio si piazza Filomena Ibello (Bilancio) con i suoi quasi 116 mila euro.

A seguire tutti gli altri: Maria Crocco (Sanità), Carlo Massacesi (Avvocatura), Mario Pastore (Sviluppo economico), il braccio destro del governatore Gianni Chiodi, Enrico Mazzarelli (Segretariato generale), Carla Mannetti (Trasporti – esterna), Gianluca Caruso (Personale – esterno), Domenico Longhi (Informatica), Luigi De Collibus (Agricoltura) e Germano De Sanctis (Lavoro).

LA TABELLA DEI DIRETTORI

Non se la passano male neanche i dirigenti, le cui indennità si assestano su una media di 90 mila euro, con picchi significativi. Tipo quello di Giovanna Angelucci, che al 27 di ogni mese può contare su 9.700 euro lordi, ma tutti gli altri si attestano comunque sui 7-8 mila.

Retribuzioni che hanno una base fissa intorno ai 43 mila euro (che scendono a 30.500 per alcuni con contratto a termine), un indennità di posizione di 41 mila (26-28 mila quelli non di ruolo) e un extra come premio di risultato che arriva fino a 14.300 euro.

LA TABELLA DEI DIRIGENTI