L’AQUILA – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, ha approvato la delibera per l’aumento dell’assegnazione di carburante agricolo per le aziende agricole del territorio della Marsica. Si tratta di una maggiorazione nella misura del 15% da computarsi sull’intero importo annuale stabilito dalla tabella dei consumi medi di gasolio e benzina per l’impiego agevolato in agricoltura.

“Questo intervento – spiega l’assessore – si è reso necessario a causa da un anomalo andamento climatico caratterizzato da eccessive precipitazioni, a seguito del quale gli agricoltori della Marsica sono stati costretti a ripetere le operazioni colturali meccaniche, risemine e a operare interventi di bonifica. Questo ha comportato un maggiore consumo di carburante agricolo che ha evidenziato la necessità di un’integrazione per le colture in atto e per le lavorazioni necessarie. Si tratta di una risposta concreta, – conclude Febbo – che accoglie anche le sollecitazioni provenienti dalle organizzazioni professionali. La misura approvata va, oltretutto, nella direzione indicata, nel settembre scorso, dal Tavolo verde che aveva espresso la necessità di venire incontro, con tempestività, alle numerose istanze del territorio marsicano”.

7,5 MILIONI PER ADESIONE A SISTEMI DI QUALITA’

La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Politiche agricole, Mauro Febbo, ha attivato il bando per la Misura 1.3.2. del Pianp di Sviluppo Rurale allo scopo di incentivare la partecipazione degli agricoltori, nell’ambito delle produzioni alimentari, a sistemi di qualità riconosciuti.

Il provvedimento si inserisce all’interno del quadro di azione volte al miglioramento della competitività dei prodotti agricoli attraverso la leva della “qualità”, che prevede anche importanti interventi come l’istituzione del Marchio Abruzzo che a breve sarà portato all’attenzione del Consiglio regionale.

“L’incentivazione – spiega l’assessore Febbo – è finalizzata a sostenere i produttori agricoli che intendono partecipare, per la prima volta, a sistemi di qualità alimentare che comportano maggiori costi di controllo e certificazione realmente sostenuti. In particolare, con questa misura del PSR, si punta ad accrescere la competitività delle produzioni di qualità sui mercati nazionali ed internazionali e soprattutto a garantire una maggiore sicurezza alimentare a tutela del consumatore”. I beneficiari sono tutte le imprese agricole che partecipano per la prima volta ai sistemi di qualità, producendo la materia prima e/o il prodotto finito destinato al consumo umano.

La spesa complessiva ammonta a 7,5 milioni di euro. Sono ammessi al sostegno dei sistemi di qualità i prodotti attenuti con metodo biologico; i prodotti DOP e IGP come Zafferano de L’Aquila, Salamini italiani alla cacciatora, Carota del Fucino; i prodotti enologici DOP/DOC come Montepulciano d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo, Controguerra, Terre Tollesi o Tollum, Abruzzo, Cesaruolo d’Abruzzo, DOP/IGT: Monepulciano d’Abruzzo “Colline Teramane”; IGP/IGT: Colli Aprutini, Colline pescaresi, Colli del sangro, Colline Teatine, Colline Frentane, Histonium o del Vastese, Terre di Chieti e Terre Aquilane. “In sostanza, – conclude l’assessore – grazie alla Misura 1.3.2., sarà possibile valorizzare le produzioni, assicurando i consumatori sia sulla qualità dei prodotti e sia sui processi produttivi. In questo modo si incrementa il valore aggiunto di tali prodotti, sostenendo ed incentivando la partecipazione ai “sistemi di qualità” che rappresentano un fiore all’occhiello per l’Abruzzo