L’AQUILA – “Circa l’80 per cento del debito della Fira spa è rappresentato dal mutuo contratto per conto della Regione Abruzzo all’epoca della gestione dell’ex presidente Giancarlo Masciarelli per finanziare la Legge regionale sui capannoni, per il quale debito esiste altrettanto credito nei confronti delle imprese beneficiarie”.

La puntualizzazione arriva dalla Fira, la finanziaria della Regione Abruzzo, all’indomani della pubblicazione della delibera di giunta in cui sono stati riportati, uno per uno, i debiti delle 25 società partecipate e controllate dalla Regione, esito di un monitoraggio avviato a giugno dal presidente della Regione, Luciano D’Alfonso. Il debito complessivo è stato quantificato in circa 226 milioni di euro. Quello della Fira in 48,9 milioni di euro.

Dato parziale e fuorviante, però, assicura l’attuale cda di cui è presidente Rocco Micucci.  

“Il pagamento di questo debito – si legge infatti nella nota – è garantito dall’incasso dei crediti di queste aziende e da fideiussione della Regione Abruzzo, vero titolare del debito, nei confronti della Banca erogante. Inoltre non va tralasciato l’importo dei crediti che la Finanziaria Regionale vanta  nei confronti della Regione Abruzzo per servizi resi a quest’ultima e che vanno ad abbattere corrispondenti quote di debiti correnti”.

Dunque a conti fatti non si può parlare certo di voragine nei conto della Fira, che anzi sono in attivo.

“Riallocate correttamente le partite di credito e debiti del bilancio  – conclude la nota –  l’esercizio 2013 di Fira si è chiuso addirittura con un leggero utile, grazie all’intenso lavoro di recupero e di nuove attività apportati dalla struttura e dal cda”.