L’AQUILA – Dopo quasi trent’anni di illegittimità, il Consiglio regionale si appresta finalmente ad acquisire la certificazione antincendio nella parte più moderna della sede di palazzo dell’Emiciclo, quella costruita alla fine degli anni Settanta.
Nelle scorse settimane, infatti, l’ufficio tecnico ha aggiudicato alla ditta Cinquegrana di Afragola (Napoli) la gara aperta da poco meno di 1 milione di euro per la messa in sicurezza e l’adeguamento antincendio dell’edificio nuovo, la cosiddetta “torre”, scaduto addirittura nell’ottobre 1987.
Dopo il terremoto del 6 aprile 2009 la sede è tornata agibile in pochi mesi, a differenza del corpo storico dell’edificio, oggetto di un lungo contenzioso burocratico e giudiziario con l’appalto di ricostruzione post-terremoto per 14 milioni di euro passato di mano più volte, anche se proprio domani il Consiglio di Stato dovrebbe sentenziare l’aggiudicazione definitiva.
I lavori appaltati sono comunque indipendenti da quelli di ricostruzione e consentiranno di ottenere il Certificato di prevenzione incendi (Cpi), l’attestato che certifica il rispetto della normativa sulla prevenzione rilasciato dal comando provinciale dei vigili del fuoco.
L’importo avrebbe consentito alla stazione appaltante anche una “gara ristretta” invitando un massimo di 5 ditte tra cui scegliere, ma si è deciso di procedere con gara aperta per adeguare con la massima qualità e anche con un buon risparmio i sistemi dopo tre decenni di vacatio.
E la gara ha avuto successo tanto che si sono registrate oltre 250 domande, alla fine l’hanno spuntata i campani con un ribasso del 30,2%.
Al termine di questi lavori e di quelli di ricostruzione, al cui interno è compreso il Cpi per gli immobili oggetto di restauro, il complesso dell’Emiciclo sarà finalmente e definitivamente a norma su queste previsioni importanti per la sicurezza di chi ci lavora e lo frequenta.





