L’AQUILA – Il presidente della Giunta regionale, Luciano D’Alfonso, ha conferito, in apertura della prima riunione dell’Esecutivo regionale della nuova legislatura, le deleghe amministrative agli assessori nominati giovedì scorso.

Il Presidente della Giunta Regionale esercita direttamente, oltre le funzioni che gli sono proprie in forza dell’art.121 della Costituzione e dell’art.44 dello Statuto della Regione Abruzzo, tutte quelle non espressamente conferite agli Assessori.

La prima Giunta ha segnato la novità dell’era D’Alfonso, quella di essere estesa a componenti che non siano i soli assessori.

Erano presenti Camillo D’Alessandro, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e, inspiegabilmente, il sindaco di Pescina, Maurizio Di Nicola, consigliere regionale neo eletto di Centro democratico.

C’erano anche Walter Gariani, dirigente della segreteria della Giunta, e i dirigenti Carlo Massacesi (Avvocatura regionale), Filomena Ibello (Riforme istituzionali), Carmine Cipollone (Bilancio) e Antonio Sorgi (Affari della presidenza).

Presenti come “volontari” anche Alfredo Moroni (Risorse umane) e Gianluca Caruso (Risorse umane).

Da quanto si è appreso, D’Alfonso ha convocato il rettore dell’Università di Teramo, Luciano D’Amico, per un’iniziativa che vuole sponsorizzare.

Inoltre, riceverà il sindaco Martinsicuro (Teramo), Paolo Camaioni, per via di un terreno a cui è interessato un investitore internazionale e l’ente Regione vuole mettersi a disposizione. (b.s.)

LA NUOVA GIUNTA REGIONALE
 Partito Nome e cognome Deleghe
Partito democratico
Luciano D’Alfonso

Presidente della Regione

Infrastrutture e Trasporti; Piano regolatore del sottosuolo; Turismo; Cultura; Energia; Supporto di competenza per il coordinamento delle Università e della Ricerca; Coordinamento realizzativo della Programmazione Comunitaria e delle Risorse Strategiche dello Stato centrale; Polizia Locale

Partito democratico
(esterno)

Giovanni Lolli

Vice presidente della Regione

Attività Produttive; Crisi Industriali; Valorizzazione Beni Culturali; Politiche della Ricostruzione; Appennino Italico; Rapporti con le Commissioni Consiliari; Impulso e Monitoraggio per le Riforme Istituzionali

Partito democratico
Silvio Paolucci
Programmazione Economica; Legge di Stabilità Finanziaria; Programmazione Sanitaria; Politiche del Benessere Sportivo e Alimentare; Rivoluzione della Pubblica Amministrazione; Digitalizzazione e Dematerializzazione del Sistema Amministrativo della Regione Abruzzo; Politiche per le Risorse Umane, Strumentali, Tecnologiche e Patrimoniali
Partito democratico
Donato Di Matteo
Lavori Pubblici riferiti ai territori comunali; Urbanistica; Parchi, Riserve e Montagna; Abruzzesi, Emigranti e Tradizioni Locali; Progetti Speciali Territoriali; Impiantistica Sportiva
Partito democratico
Marinella Sclocco
Politiche Sociali; Politiche Attive del Lavoro; Pari Opportunità; Politiche Giovanili; Diritto all’Istruzione; Associazionismo-Terzo Settore e Sussidiarietà Orizzontale; Piano Regolatore dei Tempi e Tempo Liberato
Partito democratico
Dino Pepe
Agricoltura; Caccia e Pesca; Economia del Mare; Demanio Marittimo; Cicloturismo; Contratti di fiume
Sinistra ecologia libertà
Mario Mazzocca
Enti Locali; Assistenza Tecnica ai piccoli Comuni; Associazionismo Territoriale; Protezione Civile; Servizio Idrico Integrato; Ambiente ed Ecologia; Cave e Torbiere; Termalismo

IL 30 GUGNO IL PRIMO CONSIGLIO REGIONALE: L’ORDINE DEL GIORNO

Confermata anche la data e l’ora del primo Consiglio regionale della X Legislatura: si terrà lunedi 30 giugno.

Primo punto all’ordine del giorno della seduta, convocata come da regolamento dal consigliere più anziano, Mario Olivieri di Regione Facile, sarà la costituzione dell’Ufficio di Presidenza provvisorio, di cui fanno parte lo stesso Olivieri e i due consiglieri più giovani, ovvero Sandro Mariani del Partito democratico, e Domenico Pettinari del Movimento 5 Stelle, che svolgeranno la funzione di segretari.

Dopo la costituzione si procederà all’elezione del Presidente del Consiglio, che avverrà a scrutinio segreto, a maggioranza dei due terzi dei componenti dell’Assemblea.

Se il quorum non sarà raggiunto nei primi tre scrutini, a partire dal quarto è sufficiente per l’elezione la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea.

Successivamente, saranno eletti, con votazioni separate e sempre a scrutinio segreto, i due Vice Presidenti e i due Consiglieri segretari.

Per garantire la rappresentanza delle opposizioni, la seduta viene sospesa per consentire ai gruppi di minoranza di raggiungere un accordo, che viene poi comunicato da un portavoce al Presidente.

Saranno eletti coloro che al primo scrutinio otterranno il maggior numero di voti. In caso di parità sarà eletto il più anziano d’età. A quel punto sarà costituito formalmente il nuovo Ufficio di Presidenza, che sostituisce quello provvisorio.

La parola passerà dunque al Presidente della Regione, che presenterà la Giunta e illustrerà il suo programma di governo.